
ROMA – Non si placa il botta e risposta tra il candidato segretario del Pd Matteo Renzi e il vicepremier Angelino Alfano, il leader del Nuovo centro destra (Ncd). Interviste, dichiarazioni, smentite. In gioco ci sono gli equilibri del governo Letta e, forse, qualcosa in più. Il sindaco di Firenze, guarda alle primarie dell’8 dicembre, e continua a criticare l’esecutivo.
Alfano, da parte sua, in un’intervista a “Repubblica” chiede un «contratto di governo» che garantisca la stabilità e una nuova agenda per il 2014 ma avverte: «Non abbiamo paura di andare a votare anche prima. Decida lui (Renzi) se assumersi la responsabilità di far cadere il presidente del consiglio del suo partito».
Lui, Renzi, risponde da Trieste: «Non tiriamo la corda, sono gli italiani che stanno tirando la cinghia», dice. Renzi elenca le priorità per il 2014: taglio dei costi della politica, piano per il lavoro e Europa. «Se Alfano ha voglia di fare queste cose, le faccia», ha aggiunto. In particolare, le tre priorità indicate da Renzi vanno dal taglio dei costi della politica da un miliardo di euro, a partire dal Senato, a un grande piano per il lavoro, «per tornare ad assumere».
Il terzo punto riguarda l’Europa: secondo Renzi le elezioni europee saranno «concentrate sul fatto che l’Europa è causa tutti mali. Noi vogliamo dire di no: non è colpa dell’Europa, è colpa dell’Italia che non ha fatto la sua parte cambiando l’Europa». Quanto al confronto con Alfano, Renzi ha ribadito: «La cinghia la stanno tirando gli italiani, quelli che stanno subendo le difficoltà della politica sono gli italiani per bene. Se Alfano vuole fare polemica – ha concluso il sindaco di Firenze – sappia che non ci troverà perché siamo impegnati a parlare con il Paese».