
PESCARA – Ancora in undici contro nove e ancora un pareggio. Proprio non ci riesce questo Pescara a battere l’avversario di turno quando viene a trovarsi in superiorità numerica. stavolta almeno, è riuscita a siglare almeno la rete del pareggio. E se Verre avesse indovinato il suo colpo di testa allo scadere allora staremmo a parlare du un’altro risultato.
Alla fine però il pari a Marassi non è da buttar via. E così Genoa-Pescara finisce 1-1. Succede di tutto in una partita spettacolare , con tante occasioni e due gol. Accade tutto nella ripresa, con il Genoa che apre le marcature con Simeone, al primo gol in Serie A, e il Pescara che pareggia a 5′ dalla fine con Manaj. Nel mezzo, una serie di cartellini, con tre ammoniti e due espulsi: prima Edenilson per doppia ammonizione, poi Pandev (subentrato nella ripresa) per proteste.
Già nel primo tempo la partita ha ritmi alti con Caprari da una parte e Ocampos dall’altra a dare fastidio alle rispettive difese. L’occasione migliore ce l’ha il Genoa con l’argentino che da pochi passi spara addosso a Bizzarri al 10′. Al 15′ risponde Caprari con un gran destro deviato in angolo da Perin. Al solito calcio propositivo del Pescara si oppone il ritmo del Genoa, che viene fuori nella ripresa. A segnare per primo è il figlio del Cholo: stop in corsa e sinistro a freddare Perin. Poi, un cartellino dopo l’altro e il Pescara che si ritrova in 11 contro 9 per gli ultimi 10 minuti. Assalto finale degli uomini di Oddo, che sbagliano anche tanto ma trovano il pareggio con Manaj, che raccoglie la palla di un ottimo Zampano e regala un punto prezioso al suo tecnico. Bene così.