
PESCARA – Sabato era il giorno della ripetizione delle analisi e il mare di Pescara ha “risposto” bene. Il vice sindaco , Enzo Del Vecchio si dice ottimista per la balneabilità: le analisi effettuate dall’Arta sabato nel tratto antistante a via Galilei a nord, e su Fosso Vallelunga a sud, sono risultate conformi per quanto riguarda gli inquinanti.
Oggi quindi sono stati compiuti nuovi prelevamenti e se, tra 48 ore, i risultati saranno lo stesso confortanti e gli elementi inquinanti rientreranno nei parametri di legge, allora i divieti di balneazione potranno essere rimossi anche nei punti in questione.
Già di fronte a via Muzii i campionamenti effettuati avevano dato esito favorevole alla rimozione dei divieti, ma il Comune aspetterà le prossime 48 ore per inviare una lettera alla Regione, sperando in risultati soddisfacenti, per far sì che si possano revocare i divieti di tuffi lungo la riviera nord e su Fosso Vallelunga.
Resta l’incognita di via Balilla, dove le analisi non erano state favorevoli, ma con l’attivazione del DK15 in zona nord e, visti i risultati buoni delle analisi della vicina via Galilei, potrebbero esserci risvolti positivi anche in questo caso.
Del Vecchio torna ancora una volta a ribadire che si sta procedendo nella individuazione degli scarichi abusivi lungo il fiume e per la tolleranza zero, con un monitoraggio continuo assieme agli altri enti e alla Capitaneria.
Ma non tutti la pensano allo stesso modo: “Il presidente D’Alfonso potra’ aver fatto strappare tutti i cartelli che vuole, ma nulla cambia il fatto che oggi siamo a ‘+18 giorni’ dalla mancata approvazione del Piano regolatore portuale e dall’apertura della diga foranea, ‘+18 giorni’ che si aggiungono ai +24 mesi di false promesse, di bugie vere e proprie e di asinerie. La stagione balneare 2016 a Pescara si e’ gia’ aperta con una raffica di divieti di balneazione su tre quarti del litorale e, checche’ il vicesindaco Del Vecchio cerchi auto-giustificazioni risibili, la colpa e’ esclusivamente di una classe politica dirigente Pd che in due anni non e’ stata capace di fare l’unica opera utile: dare a Pescara un nuovo Piano regolatore portuale e sfondare la diga foranea. E questo non e’ accaduto perche’ ne’ il sindaco Alessandrini ne’ il governatore D’Alfonso sono stati capaci di consegnare i documenti richiesti al Consiglio Superiore dei lavori pubblici”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.
“La stagione turistico-balneare di Pescara del 2016 si e’ aperta con il divieto di fare il bagno in mare, e ci addolora pensare alla disperazione di centinaia di balneatori, che stanno gia’ oggi vedendo crollare prenotazioni di palme, ombrelloni e presenze. La diga resta un muro insormontabile, il Piano regolatore portuale non e’ stato approvato e – ha aggiunto il capogruppo – la stagione balneare di Pescara e’ stata ormai massacrata”.