
SAN SALVO – Non è chiara ancora la vicenda del bimbo di 3 anni di San Salvo deceduto mentre veniva trasportato all’ospedale San Pio di Vasto. Gli investigatori dei Carabinieri sono chiamati ad accertare soprattutto se la chiamata del padre al 118 sia stata tempestiva.
L’uomo, un operaio originario di Cupello, ha detto che ha fatto di tutto per salvare il piccolo, tentando egli stesso una prima rianimazione e chiamando i soccorsi dopo aver visto che non respirava. Ma non è chiaro quando realmente il bimbo si sia sentito male, e quanto tempo dopo sia avvenuta la chiamata al 118, al cui arrivo la madre del piccolo, una nordafricana, non era presente in casa.
La donna era infatti andata via dall’abitazione da alcuni mesi, e si sta tentando di rintracciarla. Va chiarita anche la natura di alcuni lividi sul corpo del bambino: potrebbe trattarsi di una caduta in casa, anche perché non vi sarebbero segni di violenza fisica. A sciogliere i dubbi sarà l’autopsia, che è stata affidata al medico legale Pietro Falco su disposizione della PM Gabriella De Lucia, la quale ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo.