
CHIETI – Stamattina a Chieti si è parlato della proprietà e dell’utilizzo delle Caserme Berardi e Bucciante. “L’idea – ha detto il Sottosegretario all’Economia e Finanze, Giovanni Legnini – è di concentrare sulle due importanti strutture e su quelle che si renderanno disponibili, a partire dai locali oggi occupati dall’arma dei Carabinieri, le sedi delle articolazioni periferiche dello Stato, in locazione passiva o in condizione di disagio funzionale, nonche’ l’ubicazione della biblioteca provinciale De Meis fortemente voluta dal Comitato e da ottomila cittadini. Un’operazione complessa che presuppone l’espressione di volonta’ di diversi Ministeri e altri enti pubblici, la risoluzione di contratti di locazione, la necessita’ di reperire risorse finanziarie necessarie per il recupero degli immobili e la loro rifunzionalizzazione”.
“Si tratta – ha continuato il Sottosegretario – di un traguardo ambizioso che potra’ ridare ordine alla dislocazione degli uffici pubblici a Chieti, ma anche impulso alla sua economia e maggiore fruibilita’ e accessibilita’ ai presidi pubblici da tutta la provincia. Per concretizzare tale obiettivo occorre una complessa concertazione di volonta’ pubbliche e il reperimento di importanti risorse finanziarie”.
All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio, degli Uffici periferici dello Stato, dei Corpi Militari, degli Uffici Giudiziari, del Comune e della Provincia di Chieti, dell’Universita’ e del Comitato per la Biblioteca De Meis.
Legnini ha poi concluso: “Vogliamo fare del caso Chieti un esempio virtuoso a livello nazionale, applicando le importanti norme di legge sulla razionalizzazione degli spazi pubblici e la revisione della spesa pubblica, prevedendo l’ottimale utilizzo delle caserme dismesse e degli immobili pubblici in genere, risparmiando cosi’ fino a un milione di euro l’anno di canoni passivi, che attualmente gravano sulle varie amministrazioni interessate. Abbiamo affidato all’Agenzia del Demanio, rappresentata dall’ing. Paolo Maranca, l’incarico di produrre entro un mese un progetto di dettaglio, previa ricognizione della volonta’ delle amministrazioni interessate. Prima della meta’ di giugno riconvocheremo il tavolo per passare alla fase operativa e per verificare la fattibilita’ di un’estesa ristrutturazione delle allocazioni di funzioni pubbliche. Verificato e condiviso il progetto con le autorita’ locali e i ministeri interessati, si passera’ alla fase operativa, a partire dall’ottenimento dell’assenso del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, con la quale ho gia’ intrattenuto colloqui ottenendo una disponibilita’ preliminare a valutare il progetto”.