
PESCARA – Continuano gli interrogatori sull’inchiesta “Spese pazze” alla Regione. Oggi è stata la volta del consigliere regionale di Sel Franco Caramanico, che in treanta minuti di interrogatorio ha riferito sulla vicenda dell’albergo a 5 stelle dove ha soggiornato in Canada, in occasione di un’iniziativa per la raccolta dei fondi per il terremoto. Caramanico ha detto che “e’ stato scelto dai nostri rappresentati in Canada d’accordo con l’ufficio di presidenza. Io facevo l’accompagnatore, sono stato nominato dall’ufficio di presidenza”.
Relativamente alle consumazioni che gli vengono contestate di circa 11 euro e 68 euro, ha sostenuto che “la Regione Abruzzo non e’ stata tratta in inganno, ha liquidato solo la parte che doveva liquidare. Ho messo a disposizione gli scontrini”. L’assessore ha inoltre aggiunto che “il colloquio con i pm e’ stato molto sereno e disteso. Ritengo di vare chiarito tutti i vari aspetti”.
Stesso discorso per il consigliere regionale di Forza Italia Riccardo Chiavaroli, risultante tra i 25 indagati nell’inchiesta su presunti indebiti rimborsi per viaggi istituzionali. In dieci minuti di interrogatorio, ha detto ai cronisti, “Abbiamo visionato esattamente i documenti relativi alla contestazione. Abbiamo chiarito e credo che nei prossimi giorni depositeremo una memoria ulteriore di chiarimento”.
Sull’argomento è stata sentita anche la Carpineta: “E’ andata bene. Ho chiarito di fronte ai pm la mia posizione. Se c’ e’ stato qualcosa e’ stato frutto di un unico errore in cinque anni. Si tratta di una ricevuta, frutto di un errore. Saranno i pm poi a giudicare”. Lo ha detto ai cronisti l’assessore regionale al Personale e alle Parità. All’assessore vengono contestati 39 euro. Alla domanda dei giornalisti relativa all’assunzione nella sua segreteria della sorella della consigliera di parita’ Letizia Marinelli, non oggetto comunque di contestazione, ha risposto: non mi e’ stata catapultata nel mio ufficio nessuna persona. Ho inserito nella mia segretaria delle persone scelte da me personalmente, persone di fiducia, in quanto come assessore ho la possibilita’ di inserire persone a chiamata diretta. La scelta – ha ribadito l’assessore Carpineta – e’ a chiamata diretta e personale, di tipo fiduciario, in quanto si tratta di una segreteria politica. Ho conosciuto questa persona durante la mia attivita’ istituzionale come assessore alle Politiche di genere e ho avuto modo di apprezzarne le capacita’, ma anche la passione per questo settore e quindi l’ho scelta”. Letizia Marinelli, consigliera di parita’ alla Regione Abruzzo, e’ la donna con la quale il presidente Gianni Chiodi ha condiviso una stanza d’albergo a Roma. Due mesi dopo alla donna fu conferito l’incarico da un’apposita commissione che la preferi’ ad altre ventidue candidate.
E’ durato invece 15 minuti l’interrogatorio del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia. “Mi viene contestata – ha detto ai cronisti – una missione al Vinitaly dove ho soggiornato in un albergo a 3 stelle. E’ un unico addebito in cinque anni e qualche mese di legislatura. Riteniamo di aver puntualmente risposto agli addebiti documentandoli. La missione risale a quattro anni fa ed era quindi difficile ricostruirla, pero’, crediamo di averlo fatto con la documentazione che abbiamo fornito”. Sospiri ha mostrato ai pm le ricevute dei pasti consumati durante la missione, che sono passate al vaglio degli uffici amministrativi. Dopo i controlli sono state liquidate a Sospiri soltanto le sue spese e non anche quelle degli altri commensali.