
L’AQUILA – Dopo la Pezzopane, anche il sindaco Cialente si rivolge al neo governatore regionale D’Alfonso: “I risultati del voto, sia alle europee che nella nostra regione, a mio avviso indicano delle scelte chiare da parte dei cittadini italiani, che disegnano ed impongono nuove strategie politiche” dice il sindaco.
“E’ per questo che ritengo – sottolinea il primo cittadino – che l’Abruzzo democratico che vuole il cambiamento, dovra’ appoggiare Luciano D’Alfonso nelle scelte che egli ha tratteggiato nel corso della campagna elettorale: lasciandolo libero di scegliere sia i componenti della giunta che i suoi collaboratori e tutti gli amministratori delle aziende pubbliche, in assoluta liberta’, puntando sulle capacita’ oggettive, sui risultati ottenuti nell’amministrare, dando obiettivi certi, precisi e soprattutto periodicamente misurabili. Guai se dovessimo ancora assistere alle vecchie logiche di spartizioni o peggio ancora di compensazione dei risultati ottenuti o peggio di “premi di consolazione”.
“Gli abruzzesi non solo non capirebbero, ma trasformerebbero la fiducia in rancore e delusione. L’Abruzzo ha bisogno in tempi strettissimi di recuperare efficacia ed efficienza, sia nella macchina regionale che in tutte le aziende regionali, soprattutto nelle Asl. E’ un compito difficilissimo, – dice sempre Cialente – che vede contrapporsi spesso vecchie logiche che possono comportare, come e’ accaduto ad esempio nella mia maggioranza di centro sinistra al comune dell’Aquila, di perdere qualche consigliere. Ma e’ da preferire fare battaglie di cambiamento assolutamente necessarie, anziche’ caricarsi vecchie zavorre o immergersi nelle vecchie logiche che hanno distrutto e distruggono questo paese”.
“E’ necessario, quindi, – evidenzia Cialente – un profondo ricambio e ringiovanimento della classe dirigente. A tal proposito, auspicherei da parte di tutti coloro che attualmente ricoprono incarichi dirigenziali o commissariali, in tutte le strutture regionali, a partire dai quattro manager delle Asl, che manifestassero la sensibilita’ di rassegnare immediatamente nelle mani di D’Alfonso le loro dimissioni. Cio’ non per uno spoil sistem ma proprio perche’, alla luce del risultato elettorale, permettano a chi e’ stato investito di tracciare un nuovo percorso di questa regione, di giudicarne i singoli operati alla luce dei risultati ottenuti nonche’ del giudizio complessivo che i cittadini danno del loro lavoro”
“Il secondo segnale che ritengo debba essere dato, e che dev’essere recepito da tutti noi, eletti o dirigenti dei partiti del centro sinistra, e’ che nell’ambito della scelta degli uomini di giunta o nelle piu’ importanti responsabilita’ consiliari, oltre alla logica dell’uomo giusto al posto giusto, prevalga l’indicazione netta dei nostri elettori, che hanno premiato i candidati piu’ giovani, addirittura ridimensionando il consenso a figure storiche della mia generazione. E’ un segnale di una regione che vuole metter alla prova una nuova classe dirigente, guidati soprattutto per assicurarsi la possibilita’ di un ricambio tale da delineare rinnovati percorsi, guidati da nuove sensibilità”.