
PESCARA – Un punto in casa e per di più in superiorità numerica per oltre metà della gara non può ritenersi un risultato soddisfacente. Finisce o 0-0 l’ultimo match del 2020. Il Pescara permette al Cosenza di resistere con un atteggiamento tattico sbagliato e si sveglia solo negli ultimi 15′ con Nzita, Guth ( traversa in pieno recupero) e Vokic. E’ un pareggio che non può certo bastare e che non può soddisfare soprattutto per la poca qualità espressa contro un Cosenza che in 10 si è saputo difendere in modo ordinato.
Da salvare solo il quarto d’ora finale. L’interrogativo è legato alle scelte di Breda che con gli ospiti in 10 e Carretta richiamato in panchina ha deciso di lasciare i tre centrali difensivi che comunque restavano sempre arroccati nella loro zona ordinaria. Ora il capodanno e poi un’ultima gara prima della sosta. L’obiettivo è dimenticare quanto prima questo 2020.