
L’AQUILA – Giovanni Legnini, 55 anni, già sottosegretario all’Economia nel governo Renzi, è il nuovo vice presidente del Csm. “Ora subito al lavoro: il tempo che ha richiesto l’elezione dei nuovi membri del Csm va rapidamente recuperato” ha subito commentato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano esprimendo “vivo compiacimento”.
Poco prima il plenum del Csm ha dichiarato Teresa Bene, che il Parlamento in seduta comune aveva indicato tra i componenti laici di Palazzo dei marescialli in quota Pd, come ineleggibile. La decisione è stata presa all’unanimità su proposta della Commissione verifica titoli, che ha ritenuto che Bene non avesse 15 anni di esercizio della professione forense, richiesti dall’articolo 104 della Costituzione per l’elezione a membro laico in alternativa al titolo di professore ordinario in materie giuridiche.
Il nuovo Csm deve “corrispondere alla grande aspettativa” dei cittadini “accettando la sfida delle riforme”. Con queste parole il neo vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, ha esordito in plenum subito dopo la sua elezione. “Rapidita’ dei giudizi e certezza del diritto costituiscono il presupposto affinche’ si torni a guardare ai giudici e ai pubblici ministeri come ai detentori prestigiosi ed affidabili di una funzione che e’ e dovra’ sempre essere autonoma, indipendente e imparziale”. “Dovremo essere capaci di promuovere una fattiva cooperazione e un costruttivo dialogo con il ministro della Giustizia, che inviteremo al piu’ presto ad avviare un confronto non rituale ma effettivo sul contenuto delle riforme” ha concluso il nuovo vicepresidente del Csm.
Legnini è nato a Roccamontepiano nel 1959, sposato, due figli. E’ stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo nell’Esecutivo guidato da Enrico Letta e sottosegretario all’Economia nel Governo Renzi, incarico che ha rivestito fino a qualche giorno fa. Eletto in quota Pd dalle Camere il 10 settembre scorso componente laico dell’organo di governo autonomo della magistratura, Legnini e’ avvocato cassazionista, docente di ruolo in aspettativa di discipline giuridiche ed economiche. Specializzato in diritto dell’impresa e della pubblica amministrazione, ha assunto incarichi di commissario liquidatore ed e’ stato consigliere di amministrazione di societa’. Il nuovo vicepresidente di Palazzo dei Marescialli e’ stato in passato sindaco di Roccamontepiano, incarico che ha rivestito dal 1990 al 2002.
Come dirigente dei Democratici di Sinistra, ha fatto parte dei massimi organismi di direzione provinciale e regionale del partito ed e’ componente dell’Assemblea nazionale del Pd. Alle elezioni comunali a Chieti del 2005, e’ stato capolista della lista Ds, ricoprendo la carica di presidente del Consiglio comunale dal 2005 al 2008. Nel luglio 2004 e’ stato eletto al Senato, dove ha fatto parte della Commissione Bilancio e della Commissione parlamentare consultiva per l’attuazione della riforma amministrativa. E’ stato anche membro della Commissione speciale per l’infanzia e i minori. Alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 e’ stato rieletto al Senato per la lista Ds in Abruzzo: e’ stato membro della Giunta delle elezioni e delle immunita’ parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione contenziosa e del Comitato di revisione delle schede elettorali della Regione Toscana. Dal 6 giugno 2006 e’ stato vicepresidente della Commissione Bilancio e Programmazione Economica del Senato. Rieletto al Senato alle politiche del 2008, e’ stato membro della Quinta Commissione permanente (Bilancio), della Giunta delle elezioni e delle immunita’ parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e del Consiglio di garanzia. Legnini e’ stato relatore di maggioranza e di minoranza di numerose leggi, tra cui leggi finanziarie.