
ROMA – Ancora guai per Gianfranco Fini. Beni da un milione di euro (due polizze vita) sono stati sequestrati dallo Scico della Guardia di Finanza di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Michele Prestipino, all’ex presidente della Camera.
L’ex leader di An è indagato per riciclaggio dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta culminata lo scorso 14 febbraio con il decreto di sequestro preventivo di beni emesso dal gip ed eseguito sempre dagli uomini dello Scico, nei confronti di Sergio Tulliani, Giancarlo Tulliani ed Elisabetta Tulliani (compagna di Fini) per un valore di circa 5 milioni di euro. Proprio in quell’occasione Fini è stato raggiunto da un avviso di garanzia.
L’indagine aveva portato nel dicembre scorso all’arresto di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Laboccetta (poi scarcerato dal riesame), sospettati di essere capi o partecipi di una associazione a delinquere a carattere transnazionale finalizzata ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Gli inquirenti sono convinti che il profitto illecito della associazione, oggetto di riciclaggio, una volta depurato, sia stato impiegato da Corallo in attività economiche e finanziarie, nonché in acquisizioni immobiliari. Ma sarebbe stato destinato anche ai membri della famiglia Tulliani.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno accertato che l’accordo sulla famosa “Casa di Montecarlo”, realizzato alle condizioni concordate con Francesco Corallo e i Tulliani, è stato deciso da Gianfranco Fini nella piena consapevolezza di tali condizioni. Da ulteriori indagini sono emersi i rapporti instaurati tra Francesco Corallo e i membri della famiglia Tulliani, rapporti in forza dei quali costoro hanno ricevuto dal primo le cospicue somme di denaro menzionate, in assenza di qualsiasi causale logica, ovvero in presenza di causali non collegabili a reali prestazioni effettuate. Proprio sulla base di queste nuove indagini, è stato emesso il decreto di sequestro preventivo eseguito nei suoi confronti.
Secondo i legali di Gianfranco Fini, gli avvocati Francesco Grimaldi e Michele Sarno, il provvedimento di sequestro “non è diretto in prima persona nei confronti dell’ex presidente della Camera. Sono state infatti sequestrate le polizze intestate alle figlie sulla base dell’incapienza del patrimonio che doveva essere oggetto di sequestro nei confronti di Giancarlo Tulliani”. Il provvedimento, hanno aggiunto i legali, verrà “impugnato al tribunale del Riesame, dove verrà riaffermata l’assoluta estraneità dell’onorevole Fini ai fatti che gli sono contestati”.