
ROMA – “Io a differenza di Di Maio non sono qua a dire o governo io o non si fa niente. Se ci fosse qualcuno in gamba che sottoscrive un programma che condivido perché no”. È una delle risposte date dal leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di uno “Speciale elezioni” a Telemolise, in riferimento alla possibilità di una figura terza rispetto al leader della Lega e Di Maio come possibile candidato all’incarico di premier.
«Siamo stati noi a eleggere il primo senatore nero – ha ricordato Salvini – tantissimi immigrati regolari votano Lega e ci dicono “mi raccomando non fatene entrare più, perché più ce ne sono, più casino c’è e mettono anche noi, persone perbene, nello stesso pentolone”. Penso che l’unico razzismo sia quello della sinistra che sfrutta l’immigrazione per avere nuovi poveri e nuovi schiavi da sfruttare nelle aziende», ha detto Salvini.
Quanto ai rapporti con Forza Italia e Silvio Berlusconi, Matteo Salvini ha spiegato: «Io sono leale, non cambio idea e non cambio squadra. Intanto Berlusconi in Molise come in Italia fa qualche battuta contro la Lega e Salvini, magari qualcuno in Forza Italia ha nostalgie dell’accordo con il Pd, io non ne ho». Il leader della Lega parla anche dell’intervento, fuori programma, di Berlusconi al Quirinale. «Da tempo – sottolinea – adotto il consiglio di mia madre: “Matteo non arrabbiarti, sorridi e tira dritto”. In quella circostanza mentre leggevo la dichiarazione concordata con gli alleati, vedevo che sulla sinistra c’era un po’ di agitazione con Berlusconi che mimava e gesticolava. Se a lui piace così, va bene così».