
ROMA – Non ci sono le condizioni per un intervento di grazia per Silvio Berlusconi. Lo precisa l’ufficio stampa del Quirinale, definendo di “estrema gravità i giudizi e i propositi” espressi ieri dal leader di Forza Italia. Le parole di Berlusconi, continua il Colle, sono “prive di ogni misura nei contenuti e nei toni”. “Non solo non si sono create via via le condizioni per un eventuale intervento del Capo dello Stato sulla base della Costituzione, delle leggi e dei precedenti, ma si sono ora manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni”, scrive il Quirinale.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, fa sapere il Colle, ha quindi lanciato “un pacato appello a non dar luogo a comportamenti di protesta che fuoriescano dai limiti del rispetto delle istituzioni e di una normale, doverosa legalità. Nulla è risultato più lontano del discorso tenuto sabato dal senatore Berlusconi dalle indicazioni e dagli intenti che” nella dichiarazione del 13 agosto del Capo dello Stato “erano stati formulati”.
Le prime reazioni alle parole del Capo dello Stato arrivano da Forza Italia, con Maurizio Gasparri che si dice “sbigottito” dalla nota del Quirinale. “Napolitano ci avverte che non possiamo nemmeno esprimere pacificamente il nostro dissenso per l’aggressione a Berlusconi? In un’Italia in cui si assiste con sempre più frequenza a manifestazioni violente su cui non ricordo note preventive delle massime istituzioni? In un’Italia in cui su altre vicende il Quirinale fa note di plauso per una tutela preventiva ad altre personalità dello Stato? Non partecipo ai cori anti Quirinale, ma sono davvero sbigottito”.
Napolitano “non intende utilizzare le prerogative che la Costituzione gli assegna al fine di sanare una grave ingiustizia e in questo modo si assume una grande responsabilità di fronte alla storia e al futuro dell’Italia”. Lo ha affermato in una nota Sandro Bondi, sostenendo che la decadenza di Berlusconi è un “colpo di Stato”.