
PESCARA – Una prodezza da bomber di razza salva il Pescara da una sconfitta ormai messa in cantiere. Invece Federico Melchiorri inventa una gran giocata e all’ultimo minuto trafigge la porta rossonera. Dal canto suo il Lanciano ha giocato in maniera ordinata e, ai punti, forse avrebbe meritato maggior sorte.
Ma la gara dura novanta minuti (in questo caso 95) e alla fine il risultato regala un punto per parte. Da segnalare la pesante contestazione dei tifosi a fine gara che hanno preteso che i giocatori uscissero dagli spogliatoi per andare a “rapporto” sotto la curva Nord.
Per quanto riguarda l’incontro, la prima occasione del match è subito per il Pescara, con Pasquato che conclude di poco sopra la traversa ospite. Il derby ispira Monachello: l’attaccante del Lanciano tenta prima al 13′, in rovesciata, a sorprendere la difesa pescarese; poi al 28′ ci riprova, senza però trovare lo specchio della porta. Al 39′ Salomon devia la conclusione di Piccolo, salvando i padroni di casa.
Appena dopo l’intervallo la gara si sblocca: la Virtus va in vantaggio al 5′ con Monachello, che questa volta, servito da Piccolo, infila il portiere pescarese. La reazione dei padroni di casa arriva dopo appena 120″, con Melchiorri che ci prova dal limite e manca di pochissimo la rete. Al 12′ Lanciano pericoloso grazie ad una punizione di Mammarella che Aresti, in volo, toglie dal sette. Allo scadere Melchiorri disturba i sogni del Lanciano, perché al 49′ l’attacante lascia partire un tiro dal limite che non dà scampo a Nicolas.
Baroni in conferenza stampa racconta il chiarimento della squadra con i tifosi a fine gara: “Abbiamo bisogno del nostro pubblico e spetta a noi riconquistarlo. Ci hanno chiesto di ‘sputare sangue’”. Il mister poi parla della gara sottolineando come il Lanciano è una squadra “solida”. Baroni riconosce come dopo il gol del Lanciano “le tensioni che avevamo sono aumentate perché la squadra ha cominciato a buttar via la palla”. Poi sulla sostituzione di Pasquato: “Ha fatto molto bene ma ha cominciato ad accusare i crampi. Per questo l’ho sostituito”.
E sui tanti indisponibili dice: “Nemmeno oggi siamo riusciti a mettere la stessa formazione in campo e adesso avremo ancora altri squalificati (Memushaj e Melchiorri, ndr). Non sono abituato a fare i salti di gioia ma dobbiamo vedere anche come è adesso la nostra situazione. Su Melchiorri esterno e Sowe centrale nella parte iniziale di gara, volevo sfruttare le accelerazioni di Federico e così è stato. Per Alì, invece, volevo mettere fisicità in mezzo cercando di sorprenderli”.
Il Tabellino: Pescara – Lanciano 0-1
PESCARA: Aresti; Cosic (35’st Da Silva), Salamon, Pesoli, Grillo; Zampano, Appelt, Memushaj, Sowe(6’st Politano); Pasquato (11’st Bjarnason), Melchiorri. All. Baroni
LANCIANO: Nicolas Andrade; Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella (20’st Nunzella); Vastola, Paghera (38’st Bacinovic), Di Cecco, Piccolo (37’st Grossi), Monachello, Gatto. All. D’Aversa
Reti: 5’st Monachello (L), 49′ st Melchiorri (P)
Arbitro: sig. Fabbri di Ravenna, coadiuvato dagli assistenti Citro di Battipaglia e Di Vuolfo di Castellammare di S. (IV Ufficiale: Ripa di Nocera inferiore)
Ammoniti: Paghera, Monachello, Aquilanti, Troest (L), Grillo, Memushaj, Melchiorri (P)
Note: presente in tribuna l’ex dirigente del Pescara Gianfranco Multineddu.