
PESCARA – Un detto dice: piano piano si fece Roma. In questo caso può essere modificato più o meno così: piano piano il Pescara conquistò la salvezza. Certo, resta un obiettivo difficile ma tutt’altro che impossibile, a patto, naturalmente che si cominci a vincere.
La gara contro la Samp lo ha dimostrato in pieno: episodi contrari con autogol, espulsione e persino un rigore sbagliato, associati ad alcuni favorevoli come la traversa di Torreira e il salvataggio di Brugman. Punto, dunque, prezioso e utile. Sul piano tattico, a parità di uomini, i blucerchiati di Giampaolo, il cui destino sembra legato all’esito del derby col Genoa in programma sabato prossimo, hanno cercato di fare la partita nella metacampo del Pescara che, rispetto al solito, ha giocato più d’attesa ripartendo però in modo ficcante e pericoloso.
Dopo l’intervallo il Pescara ha dimostrato il proprio valore. E così i biancazzurri hanno agganciato al quart’ultimo posto l’Udinese uscito sconfitto dallo “Juventus Stadium. E domenica prossima, ore 12.30, scontro diretto in Friuli. Scontato il rientro di Verre, così come quello di Zampano che ha scontato il duplice turno di squalifica con prova tv dopo la trasferta di Genova. Molto probabilmente tornerà a disposizione anche Crescenzi. Invece verrà fermato dal giudice sportivo Andrea Coda espulso sabato scorso al 44′ del primo tempo della sfida con la Sampdoria.