
PESCARA – Non è stato un bel Pescara quello visto oggi all’Adriatico. Il delfino ha creato poco, sicuramente meno delle precedenti uscite. In compenso si è vista una squadra che, almeno in fase difensiva, è sembrata meno perforabile del solito. Diciamo che l’ormai famoso “interruttore” che per troppe volte si accendeva e spegneva ripetutamente durante la partita, stavolta non c’è stato. Alla fine è finita in parità. E il risultato è giusto così.
Per quanto riguarda la gara, biancazzurri subito avanti. All’8’ Politano lascia sul posto Milani spostando la palla con l’esterno destro e andando a servire Melchiorri al centro: spaccata da rapace d’area per l’ex padovano, che elude Dellafiore e segna la seconda rete in pochi giorni. Latina alle corde, ma Pasquato e compagni non chiudono i conti e commettono la classica ingenuità difensiva, colpo del repertorio tristemente noto ai tifosi. Al 33’ Pettinari firma il pareggio sfruttando l’ennesimo black out della difesa pescarese: Sforzini fa sponda di testa, Zuparic e Grillo sono statue davanti all’accorrente attaccante pontino, che arriva in corsa e calcia liberamente in porta. Il Pescara ci riprova con Melchiorri nel finale, ma lo shock del pari ospite cambia il volto della squadra di Baroni. In negativo.
Dopo l’intervallo cresce alla distanza Politano che tiene viva la speranza del Delfino, ma non basta a sfondare la resistenza dei cinque difensori di Beretta. Il Latina fa più fatica a inventarsi qualcosa negli ultimi venti metri, dove l’unica soluzione è il lancio o il cross per l’ex (bersagliato dai fischi) Sforzini. Eppure i laziali possono reclamare per un rigore non fischiato al 20’ per fallo di mano di Grillo. Il Pescara ci prova con laforza della disperazione: in pieno recupero, un colpo di testa di Melchiorri finisce a lato di pochissimo. Poi Politano ha la palla della vittoria tra i piedi, ma manca di lucidità e sbaglia clamorosamente. e la gara finisce qui.
Nella consueta conferenza stampa del dopo gara, Baroni ha parole per tutti. Il mister sottolinea di aver detto ai ragazzi di stare alti, soprattutto per contrastare Sforzini. “Abbiamo un po’ di timore che dobbiamo eliminare. Le occasioni nel secondo tempo le abbiamo anche avute. A parte l’incertezza che c’è stata in occasione del gol, per il resto non ho niente da recriminare. Dobbiamo migliorare le cose che non vanno bene e troveremo la strada giusta.”.
Il mister parla dei punti persi per strada: “Ci mancano dei punti che, per quello che si è visto in campo, sicuramente dovevano esserci. Mi aspettavo questa prestazione. Ciò non toglie che comunque la squadra deve restare e giocare alta. Non possiamo difendere il risultato”.
Infine Baroni parla anche dei singoli: “Melchiorri ha fatto molto bene e ci ha dato profondità. Sono soddisfatto anche della prestazione di Guana e del centrocampo. Per quanto riguarda Appelt Pires, questa settimana non l’ho visto sereno e ho preso la decisione di non convocarlo. Anche Bjarnason deve migliorare: probabilmente porta troppo palla, ma per il resto sta facendo molto. Se lui attaccasse la profondità anche senza pallone sarebbe devastante. Ma ci sono aspetti su cui si può migliorare. Soprattutto dobbiamo diventare più determinati sotto porta”.
Il tabellino: Pescara – Latina 1-1
Pescara: Fiorillo, Pucino, Pesoli, Zuparic, Grillo, Nielsen (35’st Lazzari), Guana, Bjarnason, Politano, Melchiorri, Pasquato (25’st Caprari). All. Baroni.
Latina: Farelli, Brosco, Milani, Dellafiore, Angelo, Crimi (16’st Viviani), Viviani, Bruno, Rossi, Sforzini (47’st Doudou), Pettinari (23’st Paolucci). All. Beretta.
Marcatori: 8’pt Melchiorri (P), 33’pt Pettinari (L)
Arbitro: Pezzuto di Lecce
Ammoniti: Crimi, Brosco, Milani, Bruno (L), Guana, Bjarnason (P)