
TARANTO – Peggiorano da +10% a più 11% nell’aggiornamento 2009 del Progetto Sentieri dell’Iss sui siti inquinati i dati della mortalità a Taranto: lo rende noto il presidente di Peacelink Taranto, Alessandro Marescotti. Il dato del più 11% cento si riferisce all’eccesso di mortalità rilevato a Taranto rispetto alle aspettative di morte di tutti i cittadini residenti in Puglia, secondo lo studio compiuto dall’ Istituto Superiore di Sanità con l’Oms , chiamato progetto “Sentieri”. Il ministro sta presentando alle associazioni ambientalistiche a Taranto i dati aggiornati al 2009 che, per tutte le cause di mortalità, per tutta la popolazione, segnano un più 1% rispetto al 2008.
Dai dati aggiornati al 2009 forniti dal ministro della Salute, Renato Balduzzi alle associazioni ambientalisti emerge per le donne a Taranto un aumento di tumori dal 24% al 100%. Il rapporto, si legge in una nota stampa del ministero, «contiene l’aggiornamento agli anni 2003-2009 dello studio Sentieri relativo all’area di Taranto, i dati dell’analisi della mortalità, del biomonitoraggio e del rischio sanitario connesso alla qualità dell’aria. Interverranno anche i responsabili dello studio, promosso dal ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di Sanità».
La presentazione dei dati aggiornati di “Sentieri” era particolarmente attesa a Taranto per fare il punto della situazione relativamente all’impatto che l’inquinamento industriale ha sulla salute della popolazione. Nelle settimane scorse alcuni esponenti dei movimenti ambientalisti tarantini avevano diffuso dei dati affermando che si trattava dell’aggiornamento dello studio “Sentieri” che il ministero della Salute conosceva già, così come la Procura della Repubblica di Taranto, ma che «non venivano diffusi ufficialmente per non intralciare il percorso della nuova Autorizzazione integrata ambientale all’Ilva». A tale presa di posizione di Alessandro Marescotti di Peacelink e di Angelo Bonelli di Tarantorespira avevano replicato sia il ministero della Salute che l’Istituto superiore di Sanità osservando che i dati pubblicizzati dagli ambientalisti erano incompleti in quanto lo studio Sentieri, riferito al periodo 2003-2009, necessitava ancora di ulteriori approfondimenti soprattutto per consentirne la validazione scientifica.