
PESCARA – Per un inchiesta che va ce n’è un’altra che viene. Il protagonista in positivo e in negativo è il sindaco di Pescara Albore Mascia. E si perché dopo la notizia della richiesta di archiviazione presentata dalla procura del capoluogo adriatico a carico dello stesso sindaco relativa alle spese per il titolo sportivo Pescara 2012, potrebbe aprirsene una nuova. Lo rende noto proprio il primo cittadino aprendo i lavori del consiglio comunale convocato per discutere del Piano triennale delle opere pubbliche.
L’inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara riguarda degli incarichi esterni affidati dall’amministrazione comunale. “A seguito di un esposto alla Procura della Repubblica dei consiglieri Del Vecchio e Di Nisio – ha detto – mi e’ stata notificata un’ informazione di garanzia per un presunto abuso d’ufficio. Sono stato sentito nell’interrogatorio di garanzia e non aggiungo altro dovendo essere tutto custodito sotto la formula del segreto istruttorio. Credo ci siano altre decine di esposti dei consiglieri di minoranza, ma sono a disposizione della giustizia e della Divina Provvidenza”.
Nell’inchiesta che invece dovrebbe essere archiviata, Albore Mascia è indagato in qualità di presidente del Comitato promotore per abuso d’ufficio e falso. L’inchiesta, che ha preso il via a seguito degli esposti dei consiglieri comunali Adelchi Sulpizio (Idv )e Massimiliano Pignoli (Fli), riguarda una presunta irregolarita’ relativa ad una consulenza da circa 30 mila euro alla professionista Barbara Briolini. Ora la decisione finale spetta al gip che deciderà se archiviare o meno la vicenda.