
PESCARA – Il blocco del traffico per alcune domeniche consecutive è sintomo che Pescara non gode di buona salute. Lo sa l’amministrazione, costretta a prendere il provvedimento, lo sa l’Arta, lo sanno i cittadini. Tutti sono al corrente che l’aria del capoluogo adriatico è irrespirabile. Dall’inizio dell’anno, i pescaresi hanno respirato veleni nell’aria un giorno su due. Le famigerate micropolveri Pm10, uno degli inquinanti più pericolosi per la salute umana, hanno fatto registrare un record negativo. Su 12 giorni dall’inizio dell’anno, ben 7 sono trascorsi, ad esempio in viale Bovio, con il Pm10 al di sopra dei limiti di legge.
“Non si tratterà di una semplice chiusura”, ha ricordato l’assessore al traffico Fiorilli, “perché, proprio per non danneggiare i commercianti che hanno appena iniziato il periodo dei saldi, organizzeremo una serie di mini eventi lungo le strade interessate”. «Siamo però consapevoli», ha aggiunto, «che le chiusure al traffico, da sole, non saranno sufficienti perché l’incremento delle polveri nel periodo invernale dipende in larga parte dalla combustione prodotta dagli impianti di riscaldamento». «Per questo», ha rivelato ancora, «l’amministrazione comunale ha provveduto ad inviare una lettera a tutti gli amministratori di condominio ricordando l’ordinanza che disciplina l’utilizzo degli impianti di riscaldamento per non più di 12 ore giornaliere e senza superare la temperatura di 20 gradi centigradi».
Il Pd cittadino non è rimasto a guardare ed interviene dicendo la sua sull’argomento: “I dati Arta se letti con attenzione dimostrano con chiarezza che la fonte principale dell’inquinamento e’ il traffico veicolare”. Lo afferma la consigliera comunale del Pd Paola Marchegiani. “Ma un problema cosi’ complesso – osserva – non puo’ continuare ad essere affrontato semplicemente con targhe alterne o blocchi estemporanei della circolazione, soprattutto se limitata dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00 e meno ancora con i blocchi di mezza strada (via Regina Margherita) come avviene nella nostra citta’”.
Per l’esponente di opposizione “Occorre un cambiamento culturale, che si manifesti con un impegno di tutti i giorni, e non solo di qualche giorno all’anno; iniziative spot non possono cambiare la situazione della cattiva aria di Pescara. La Giunta Mascia non solo non si e’ dotata di un Piano della Mobilita’ di aria vasta, ma non e’ riuscita nemmeno ad adottare un Piano Urbano del Traffico, benche’ la legge obblighi la sua adozione. Berardino Fiorilli nell’ultimo Piano Triennale – prosegue Marchegiani – non ha stanziato alcuna risorsa per le piste ciclabili nonostante l’aumento dell’uso della bicicletta e le tanti sollecitazioni venute dalle associazioni come Pescarabici Fiab. Berardino Fiorilli non ha aumentato di un solo metro le corsie riservate al trasporto pubblico, anzi e’ riuscito ad eliminare oltre a quella di via De Gasperi per la realizzazione di una dannosa rotatoria in via Teramo, anche quella in via Regina Margherita, invertendo il senso dell’ultimo tratto di questa strada. Riguardo poi al provvedimento di corso Vittorio – conclude la consigliera comunale del Pd – il problema di spostare il traffico a pochi metri di distanza dalla piu’ importante arteria stradale, sicuramente non riuscira’ ad eliminare la mal’aria, in quanto il problema della mobilita’ va affrontato in maniera globale con un serio Piano Traffico”.