
PESCARA – Inter inarrestabile e Pescara ancora sconfitto. Un copione già visto che rispecchia in pieno le previsioni della vigilia. Anche il tre a zero per i nerazzurri ci può stare alla luce delle tante occasioni sciupate da Icardi e company.
In realtà il risultato è fin troppo largo perché i biancazzurri hanno retto bene la gara nonostante la disparità sulla carta ed in campo era evidente. La gara prende forma nel primo tempo, quando D’Ambrosio al 23′ devia sottomisura un cross di Brozovic. Al 43′ il raddoppio di Joao Mario, su cross di Perisic, al 28′ della ripresa Eder (appena entrato) conclude un contropiede nerazzurro su assist di Icardi. Terzo k.o. consecutivo per gli abruzzesi.
Nello specifico Oddo lancia il giovane attaccante cipriota scuola Juve Kastanos e Benali a ridosso dell’unica punta Bahebeck. Pioli invece schiera in avanti il trio composto da Candreva, Joao Mario e Perisic a ridosso di Icardi. Brozovic e Gagliardini sono i due mediani. Come a Napoli, il Pescara parte bene e senza timori reverenziali. I ragazzi di Oddo giocano la palla sempre e comunque, nonostante il pressing molto alto dell’Inter. E’ di Bahebeck il primo tentativo dalla distanza, con palla ampiamente a lato. L’Inter quando attacca però è subito pericolosa, al 12′ su cross di Gagliardini dalla destra è Miranda tutto solo in area a fallire di testa una facile occasione. La pressione nerazzurra aumenta minuto dopo minuto e al 23′ arriva la rete del vantaggio dopo che tre minuti prima era stato annullato per fuorigioco un gol a Verre. Sblocca la partita D’Ambrosio con un tocco vincente in area su corner. Al 35′ Bizzarri si supera su Joao Mario e lo stesso portoghese al 42′ insacca da pochi passi sfruttando un bel cross di Perisic.
Ripresa senza grandi sussulti, con i padroni di casa in controllo della partita e micidiali in contropiede. E al 72′ arriva il terzo gol con Eder che sfrutta un cross di Icardi, che però era in evidente fuorigioco quando ha ricevuto palla da Brozovic. E la gara poi non ha più niente da dire.
Oddo nel post gara ha le idee chiare: “Per fare un certo tipo di gioco hai bisogno di spensieratezza e leggerezza, ma la verità è che abbiamo provato a giocare diversamente ed è successo di peggio. Quando hai davanti l’Inter la lotta diventa difficile, ma i ragazzi danno sempre tutto. Noi abbiamo queste caratteristiche e attraverso il gioco vogliamo arrivare i risultati. Mi sono arrabbiato non per la sconfitta o per i gol presi, mi arrabbio quando protestiamo non torniamo e prendiamo gol. Nei piccoli momenti della partita bisogna essere sempre concentrati. Ci era stato annullato giustamente il gol e tre si sono fermati a protestare e noi abbiamo preso gol. Attaccante? Solo adesso abbiamo recuperato Bahebeck, per tutto il girone d’andata siamo stati penalizzati dall’assenza di una punta, ma quando le cose vanno male sono stati commessi degli errori di valutazione sui giocatori”.
E ancora: “Noi abbiamo un motore diverso rispetto all’Inter, arriviamo a fare qualcosa attraverso un gioco corale, siamo una realtà di una squadra promossa e costruire una squadra di livello non è semplice. Noi vogliamo provare a giocare costruendo qualcosa con il gioco, la nostra filosofia la portiamo avanti. Tutte le gare sono complicate, noi dobbiamo dare il massimo, sappiamo che è un’impresa difficile ma dobbiamo fare il massimo e se saremo bravi, bene, altrimenti sarà una storia di una squadre che sale in serie A e poi torna in B”.