
ROMA – Opposizione compatta contro Renzi che ha deciso di sostituire i parlamentari Pd dissidenti con i suoi fedelissimi. M5s, Sel e, da ultime, Forza Italia e la Lega lasciano i lavori della commissione Affari costituzionali alla Camera. “Dichiareremo l’inaccettabilita’ della posizione del Partito democratico, che evidentemente vuole eliminare qualsiasi dibattito in qualsiasi senso”, annuncia il capogruppo dei deputati di FI, Renato Brunetta.
“E quindi, di fronte a questo loro atteggiamento, noi – anticipa, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio – lasceremo al Pd tutta la responsabilita’ di approvarsi in Commissione l’Italicum blindato, a disonore del Partito democratico stesso”. “La sostituzione dei deputati Pd in commissione Affari costituzionali sa tanto di ‘deportazione’. E’ un fatto democraticamente aberrante e costituzionalmente inaccettabile”, accusa Renato Brunetta. Il capogruppo FI alla Camera, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio, ribadisce che “si e’ aperta una divaricazione all’interno del Partito democratico, difficilmente sanabile anche perche’ i ‘deportati’ sono personalita’ del calibro di Bersani, di Rosy Bindi, di Cuperlo. Assolutamente inaccettabile politicamente”.
Duro il commento del vicesegretario Pd, Lorenzo Guerini, in risposta alla decisione delle opposizioni di abbandonare i lavori della commissione Affari costituzionali alla Camera sull’Italicum: “C’e’ molta strumentalita’. La voglia di fare cagnara intorno a questo passaggio non credo sia un servizio al lavoro parlamentare ne’ al Paese”. Poi aggiunge: “Mi sembra un atteggiamento molto sbagliato. Non capiamo quali siano le motivazioni di questa scelta”, dice il vicesegretario del Pd.
“Noi non stiamo non consentendo la discussione”, ha aggiunto.