
PESCARA – Nonostante oggi sia stata una splendida giornata, almeno dal punto di vista meteorologico, nessuno ha dimenticato quanto accaduto ieri sulla costa abruzzese. Il giorno dopo è tempo di fare un bilancio dei danni. Il presidente della Regione Gianni Chiodi e l’assessore alla Protezione civile Gianfranco Giuliante hanno già fatto richiesta alla presidenza del Consiglio dei ministri della dichiarazione dello stato di emergenza per i territori interessati dal maltempo.
Da una prima stima risultano coinvolti i territori di circa 70 comuni con danni alle infrastrutture tali da determinare l’isolamento di alcuni centri abitati con evacuazione di circa 300 famiglie in strutture pubbliche; si sono registrati danni anche alle infrastrutture di competenza statale; i fiumi interessati dalle piene hanno subito modifiche nel percorso determinando un nuovo scenario di potenziale rischio per la popolazione e le strutture esposte. Il nubifragio si e’ abbattuto in particolare sulle province di Pescara, Teramo e Chieti e ha fatto registrare gravi danni a persone, strutture ed infrastrutture pubbliche e private oltre che alle infrastrutture di servizio.
Se ne è discusso anche a Roma. “Nel corso della riunione di oggi, il ministro Gaetano Quagliariello ha rappresentato al Consiglio dei ministri la grave situazione determinatasi nel territorio della provincia di Pescara a causa dell’emergenza maltempo”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa del ministro per le Riforme. “Nel ricordare come si tratti del secondo evento ravvicinato nel tempo dopo quello dei giorni 11, 12 e 13 novembre, il ministro Quagliariello ha condiviso con il Consiglio dei ministri il cordoglio per la donna annegata a Pescara, ha segnalato le gravi conseguenze provocate dal maltempo – dieci milioni di euro di danneggiamenti gia’ quantificati alla rete viaria, circa duemila persone sgomberate ed evacuate, danni ingenti a colture anche pregiate e strategiche per l’economia del territorio – e ha chiesto che sia posta in essere ogni iniziativa utile a far fronte alla situazione. La presidenza del Consiglio, dal canto suo – conclude il comunicato – ha assicurato un immediato contatto con la Protezione civile per una ricognizione sulla situazione e per valutare le iniziative da assumere”.
Anche l’on Gianni Melilla di Sel dice la sua:”La gravissima situazione determinatasi in Abruzzo richiede un pronto intervento della Protezione civile e del governo nazionale con lo stanziamento di fondi adeguati per fronteggiare l’emergenza. In questo senso gia’ da ieri mi sono attivato con riunioni e segnalazioni avute a Pescara nella mattinata e a Roma nel pomeriggio con il governo”. “Come componente della commissione Bilancio della Camera – annuncia – mi faro’ tramite per inserire l’Abruzzo nelle regioni interessate dagli aiuti previsti dal Fondo nazionale delle calamita’ naturali. Certamente rimane lo sdegno nei confronti di chi negli ultimi decenni ha sacrificato la cura del territorio ad un uso distorto e cementificatorio delle nostre citta’, degli alvei dei fiumi, della costa. Eppure curare il territorio per contrastare le frane, gli smottamenti, le inondazioni, cioe’ il dissesto idrogeologico non costerebbe neanche tanto,e comunque molto meno di grandi opere a volte inutili e dannose”. “Occorre continuare il dragaggio – aggiunge Melilla – per togliere altri 48 mila metri cubi di fanghi e detriti al fine di arrivare ai 6 metri per il canale di entrata del fiume (oggi siamo a 5 metri e mezzo), che rilancerebbe il Porto e darebbe piu’ sicurezza. Occorre una politica decisa da parte della Regione e degli Enti Locali verso la manutenzione del territorio, dei fiumi, dei torrenti, delle colline, dei boschi”.
Tra le cattive notizie c’è n’è anche qualcuna buona: il porto turistico “Marina di Pescara” comunica che durante gli eventi atmosferici dei giorni scorsi non si sono registrati danni o particolari disagi alle circa 700 imbarcazioni ormeggiate nella propria struttura. Il personale del “Marina” e’ stato impegnato 24 ore su 24 per monitorare costantemente le condizioni di vento e mare che, tuttavia, non hanno causato inconvenienti di particolare entita’, assicurando come sempre un servizio efficiente a tutti i proprietari delle numerose imbarcazioni.
Ai fini di una immediata valutazione dei danni alle attivita’ produttive, c’è anche una nota della Confartigianato Abruzzo che invita tutti gli imprenditori a fare, prima possibile, un censimento delle imprese colpite dall’alluvione. Le associazioni provinciali di Pescara, Chieti e Teramo, le province maggiormente interessate dai danni provocati dal maltempo delle ultime ore in Abruzzo, si sono immediatamente mobilitate per raccogliere segnalazioni, dati e informazioni da parte degli imprenditori sull’entita’ dei danni, sia delle aziende sia delle strutture connesse, come le infrastrutture viarie o i sottoservizi. L’obiettivo e’ quello di mappare i vari territori e i settori produttivi interessati, per fornire numeri utili e certi alla regione, al fine di accelerare la fase di ripristino della normalita’.
Per quanto riguarda la viabilità, che resta comunque in continuo aggiornamento, in Provincia di Pescara la situazione sta migliorando. Rispetto a ieri sera, quando e’ stata comunicata la chiusura di alcuni tratti di strada e una serie di ponti, la situazione adesso e’ la seguente: resta chiusa la Sp 1 tra Citta’ Sant’Angelo e Elice in contrada Villa Cipressi (km 14 + 300); Resta chiusa la Sp 10 all’ingresso e all’uscita del centro abitato di Farindola; Si sta valutando la riapertura della sr 16 bis nei pressi del cimitero di Spoltore, in direzione Cappelle, nei pressi di Fosso Grande; E’ tuttora chiusa la Sp 33 nei pressi dell’abitato di Civitella, sotto lo zoo parco La Rupe; Resta chiusa la Sp 51 tra Torre de’ Passeri e Pietranico; Si sta riaprendo la Sp 64 all’ingresso di Roccamorice; rimane chiusa la Sp 65b, variante di Abbateggio. In relazione ai ponti, chiusi in via precauzionale, sono in corso le valutazioni per la ripaertura del ponte (Sp 3) sul fiume Fino, tra Picciano e Elice, e su quello (Sp 35 Catignano – Tarallo) in corrispondenza del fiume Nora. Sono stati riaperti il ponte sulla Sp 41, cosiddetto ponte delle Fascine, a Cepagatti, in prossimita’ del centro commerciale Megalo’, e quello sulla sp 57, cioe’ il ponte sul fiume Pescara in localita’ Manoppello Scalo. Chiuso invece il ponte sulla Sp 73 (variante di Torre de’ Passeri), e il personale della Provincia e’ a lavoro per riaprire il ponte della Bretella tra il raccordo autostradale di Chieti e la sr 602, nel territorio di Cepagatti.