
LANCIANO – Dopo il disarmante 1-5 di sabato scorso, la Virtus riesce a strappare un buon pari contro le rondinelle. Nel Lanciano ci sono gli ex Paghera, bresciano di nascita e di crescita, e Grossi. Iaconi, invece, cambia una pedina rispetto al pari con la Ternana: dentro Benali, in panchina Bentivoglio (che ha disputato 90′ dopo 4 mesi).
Nella prime parte di gara regna la paura: il Brescia attacca, ma non riesce a sfondare la linea severa degli abruzzesi, che vogliono evitare un’altra batosta. Benali, dopo aver salvato su un contropiede di Gatto, ha il primo lampo: conclusione dalla distanza e Nicolas deve stendersi a deviare in angolo. La prima occasione degna di taccuino arriva al 21′. Pericoloso anche il Lanciano al 25′: Grossi per Gatto che crossa, Cerri di testa anticipa tutti ma va a sbattere contro Minelli. Il vantaggio, subito dopo, è biancazzurro: Scaglia avvia l’azione e va a realizzare in tap-in sulla respinta del portiere, che aveva sventato la conclusione di Corvia. Il Brescia si sblocca in casa dopo 206′ (211′ contando anche il campionato scorso). E nel finale di tempo Corvia colpisce in pieno il palo con un colpo di testa su cross di Scaglia. Sul finire di tempo due infortuni: Paghera da una parte (si è scontrato in area sul finire del tempo con il suo portiere), Di Cesare dall’altra (stiramento dopo una rovesciata), dentro Vastola e Bentivoglio.
Nella ripresa il copione è diverso: il Brescia arretra e il Lanciano spinge. Allora Iaconi prova a ridar coraggio ai suoi inserendo Andrea Caracciolo: fuori Valotti al 16′. Ma è la squadra di D’Aversa a creare pericoli: Minelli strappa ancora applausi su un tiro ravvicinato di Gatto (favorito da una topica di Coly). Il Lanciano a questo punto merita il pari e lo ottiene alla mezz’ora: traversone di Mammarella per Cerri, che svetta e impatta. Il contraccolpo c’è, per il Brescia, che rischia di capitolare al 38′ quando Gatto calcia alto e al 45′ con Minelli ancora provvidenziale sul nuovo entrato Monachello.