
ROMA – Una verità che da tempo era nell'aria. Ma nessuno voleva dirla. Le accuse che in passato erano solo rivolte a Berlusconi, adesso sono tutte per Monti: il Professore sta sempre in tv, troppo. Monti appare spesso in programmi radiofonici e televisivi. Ora l'Agcom ha analizzato le presenze mediatiche dei leader candidati nel periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio. In pratica dalla salita in politica del premier. Ebbene, se si confrontano i dati con le apparizioni del Cavaliere, il rapporto ribalta tutto e stabilisce la verità dati alla mano.
L'authority ha rilevato l’esistenza di “diffusi squilibri nella presenza delle forze politiche nei telegiornali diffusi da Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e Sky Italia. In particolare, nei tg della Rai si rileva una sottopresenza del Pdl rispetto al Pd mentre una sovraesposizione di Mario Monti”. Sui telegiornali Mediaset invece viene evidenziata “una sottopresenza del Pd rispetto al Pdl”.
Così dopo la tirata di orecchie al Prof , “l’Autorità ritiene che lo squilibrio rilevato nella fase di avvio della campagna elettorale, con alcune evidenti punte di criticità particolarmente accentuate nelle edizioni principali dei tg, richiede una netta inversione di tendenza, anche alla luce della piena operatività dei provvedimenti attuativi in materia di par condicio”.