
PESCARA – La crisi del settore colpisce anche il complesso sportivo “Le Naiadi” di Pescara. “Dalla vetrina internazionale dei Giochi del Mediterraneo alla cassa integrazione in deroga per 10 dipendenti. Come se ciò non bastasse dopo 15 mesi di incertezza e paura stanno ricevendo le lettere di licenziamento”. A riassumere alla stampa le ultime vicende dell’impianto sportivo è stato questa mattina, nella sede della Cgil, il sindacalista di categoria Sergio Di Marcantonio.
“Ci sembra assurdo che una struttura come questa, eccellenza di riferimento per l’intera provincia, uscita indenne da mille passaggi gestionali – dice Di Marcantonio – non riesca a trovar pace e con essa i suoi dipendenti”. I 10 lavoratori prima in cassa integrazione e ora licenziati si occupavano del settore amministrativo e della manutenzione delle piscine. Per loro, a questo punto della delicata vertenza, resta una sola speranza e cioè che i sindacati riescano a riavviare il dialogo con la società che ha in gestione il complesso sportivo.
” Faremo di tutto per trovare una soluzione che salvi i posti di lavoro – conclude il sindacalista della CGIL – perché riteniamo che una struttura come questa, in una città come Pescara, sia un fiore all’occhiello per lo sport regionale. Certo occorre che la società che ne ha assunto la gestione ormai da diversi anni abbia la stessa volontà e compia, a sua volta, un passo indietro rispetto ai licenziamenti”.