
ROMA – E’ tempo di bilanci il giorno dopo il fallimento del patto per la legge elettorale. Il segretario del Pd Matteo Renzi fa un’analisi della giornata e si dice «disponibile a ragionare di tutto», il Pd aspetta «le proposte di chi ha cambiato idea» sul sistema tedesco. «Se ci sono tutte le condizioni per fare tutti insieme una bella legge, con Fi e M5s, se le persone tornano a buon senso e ragionevolezza, lo vedremo. Non sono particolarmente ottimista».
«Ieri c’è stato un fallimento impressionante della proposta di legge elettorale che era stata condivisa dai cinque principali partiti, inclusa Sinistra italiana». Lo dice Matteo Renzi, nel corso della sua rassegna stampa Ore Nove. Dopo la convocazione dei presidenti delle Camere al Quirinale, abbiamo deciso di provare di tutto per l’approvazione di una legge elettorale. Aver accettato l’accordo sul tedesco, che non era nella storia del Pd, è stato giusto, avevamo il dovere di stare dentro questo accordo”.
«I Cinque stelle sono stati inaffidabili come già era accaduto sulle unioni civili e su un’altra dozzina di provvedimenti. Sono inaffidabili per definizione. Hanno la stessa credibilità sulla legge elettorale di quando parlano di vaccini o scie chimiche. Non è il singolo punto sul Trentino Alto Adige ma il lavoro comune: se su un patto vieni meno, stai prendendo in giro gli italiani» aggiunge. «La soglia di sbarramento non mi ha mai tolto il sonno: una legge c’è, con soglia al 3% e all’8%. La legge c’è, ha bisogno di alcuni accorgimenti tecnici, secondo l’opinione dei più» continua «Nessuno di noi chiede un decreto».