
TERAMO – Non bastava l’alluvione del 2011 nel teramano. No perché adesso, ai danni di due anni fa, bisogna aggiungere quelli di adesso. Infatti sarebbero circa dodici milioni quelli causati dal maltempo portato dal ciclone Venere tre settimane fa; almeno dieci milioni invece quelli alla viabilità provinciale e comunale dopo le piogge dei giorni scorsi. Tra l’altro se si tenesse conto anche dei danni causati alle colture e ai privati, dei quali la Provincia non ha una stima, la somma salirebbe vertiginosamente.
“Riceviamo continue telefonate da parte di imprenditori disperati che ci annunciano la chiusura delle attività perché non sono in grado di riparare i danni subiti e di ripartire – dichiara l’assessore alla viabilità, Elicio Romandini – Questa mattina abbiamo redatto una prima stima dei danni alla viabilità che si aggiungono a quelli già quantificati, circa 12 milioni, causati dalle piogge dell’11 e 12 novembre scorso”.
Per quanto riguarda invece la difficile situazione a Valle Castellana e Pietracamela per l’assessore la scelta, tra il disagio delle popolazioni e l’esigenza di sicurezza, è caduta sulla seconda. “Al momento – dice Romandini – non vi sono sufficienti garanzie sulla tenuta dei pendii e quindi, dobbiamo continuare a mantenerle chiuse. Ad oggi non abbiamo la disponibilità di somme da spendere in somma urgenza: dobbiamo aspettare i fondi dell’alluvione 2011 ammesso che ci diano l’autorizzazione ad utilizzarli per i danni di oggi”.