
PESCARA – “L’insegnamento che vogliamo consegnare alle giovani generazioni rispetto alla tragedia di Marcinelle e’ fare in modo che quella esperienza dolorosa, inizialmente priva della capacita’ di rispetto per la dignita’ delle persone, possa invece trasformarsi in una vicenda educativa e formativa sia nei confronti delle classi dirigenti sia riguardo alle Istituzioni sia rispetto alle stesse comunita’ locali”. Lo ha detto, questo pomeriggio, il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, in apertura del suo intervento, nella sala consiliare del Comune di Manopppello, dove si e’ svolta la prima di una serie di iniziative di commemorazione della tragedia di Marcinelle.
Evento che si e’ svolto alla presenza di Sua Altezza Reale, la Principessa Astrid del Belgio, dell’Ambasciatore belga in Italia, Patrick Vercauteren Drubbel, e del sindaco di Mons ed ex Premier belga, Elio Di Rupo, originario di San Valentino in Abruzzo Citeriore. “Un’occasione – ha rimarcato D’Alfonso – non retorica e di solidarieta’ tra due Nazioni, due popoli e due comunita’ locali che non intendono dimenticare un evento cosi’ tragico come quello di Marcinelle a sessanta anni di distanza da quell’accordo ‘uomo-carbone’ del 1946 in cui a venir meno fu proprio la dignita’ delle persone”.
Il programma si era aperto con la toccante testimonianza di due vedove di minatori morti nella miniera di Bois du Cazier dove perirono 262 persone di 12 diverse nazionalita’, di cui 135 italiani e ben 60 abruzzesi, dei quali 23 originari di Manoppello. “Proprio a Manoppello – ha confermato il presidente D’Alfonso – trovera’ spazio un luogo simbolo dove, come all’interno del museo di Marcinelle, in Belgio, si potra’ stabilire la memoria di quella terribile sciagura dell’8 agosto del 1956”. La giornata e’ poi proseguita a Pescara, all’Aurum sempre alla presenza della Principessa Astrid del Belgio, un momento di riflessione su quel dramma che sconvolse le vite di centinaia di famiglie italiane e non solo.