
TERAMO – “Questa regione si conferma in assoluto l’eccellenza nel settore: il primo ospedale veterinario d’Abruzzo, tra i piu’ importanti del Centro Sud d’Italia un riferimento a livello europeo, destinato alle cure di piccoli e grandi animali e alla formazione dei veterinari del futuro. Nasce cosi’ un presidio moderno, tecnologicamente avanzato ed accogliente”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo oggi alla presentazione del piano di investimenti nel nuovo ospedale veterinario di Piano D’Accio (TE) grazie al finanziamento ottenuto all’interno del piano nazionale sud e al ruolo significativo e la stretta sinergia con la Regione Abruzzo.
Cinque milioni di euro per un progetto destinato dal Piano all’Universita’ di Teramo per l’ospedale veterinario ritenuto “Infrastruttura strategica regionale, individuata tra gli interventi prioritari per lo sviluppo del Mezzogiorno”. Presenti, oltre al Governatore, il rettore Luciano D’Amico, il sottosegretario Giovanni Legnini, gli assessori regionali Paolo Gatti e Mauro Di Dalmazio, docenti e studenti universitari.
“Investire nella ricerca – ha proseguito il Presidente – innalza il livello della qualita’. Da oggi, formazione e pratica clinica insieme sono finalmente una realta’ oltre che un’esigenza per gli studenti della facolta’ di Teramo ai quali si spalancano e si rendono accessibili le porte della conoscenza e dell’esperienza pratica con un centro all’avanguardia, sia dal punto di vista infrastrutturale che dei servizi offerti”.
“Il Polo Agro-Bio-Veterinario di Teramo e’ una realizzazione molto importante che mette insieme formazione, ricerca, innovazione e sviluppo, collocando ancor di piu’ la Facolta’ veterinaria teramana tra le eccellenze nazionali ed internazionali”. Lo ha affermato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovani Legnini.
“Il progetto – ha spiegato – e’ stato avviato nel 2010 nell’ambito del Piano per il Sud a seguito di un accordo tra l’Universita’, la Regione e il Governo, definitivamente approvato dal governo Letta con decisioni del Mise e del Miur nel settembre scorso”. Il Sottosegretario ha poi aggiunto: “Si tratta di un investimento attuato nel modo giusto e nel luogo giusto, importante per la cura e la salute degli animali, per la sicurezza alimentare e lo sviluppo della zootecnia e del settore agroalimentare nel mercato globale nel quale operiamo”.