
PESCARA – Più di qualcuno aveva dato addosso a Gyomber dopo i gol subiti contro l’Inter e non solo. Oddo prende le sue difese: “Trovo inopportune le critiche che ha ricevuto. La difesa ha fatto con l’Inter una grandissima partita. Il gol decisivo è venuto in maniera casuale e non perché eravamo in difficoltà. Quindi non direi che nel finale siamo affaticati”.
Sugli avversari poi il mister ha le idee chiare: “La Lazio è una squadra fortissima con tutti giocatori di livello internazionale. Ho visto una squadra che sta facendo meno rispetto a quelle che sono le loro potenzialità. Ma siamo all’inizio e quindi Inzaghi avrà tempo per far capire le sue idee. Simone è un grande amico, abbiamo fatto quasi lo stesso percorso”.
Poi sul suo passato: “Io non sono uno molto emotivo. Al momento sento poche emozioni. La storia però non si può dimenticare. Sono stato alla Lazio 5 anni, sono stato il capitano. Non è una partita come le altre ma sono l’allenatore del Pescara e devo dare il massimo per la mia squadra. Fischi o applausi per me? Da lato tecnico e umano ho lasciato qualcosa di importante. Ora davanti a tutto c’è il Pescara. Sono sempre stato accolto bene. Ho vissuto gli anni tormentati a cavallo tra Cragnotti e Lotito. Ho sempre dato tutto, credo che per questo mi si ricordi con affetto”.
Contro la Lazio Bahebeck e Coda non sono convocati, Aquilani non è al 100% e non partirà dal 1′. “Domenica ho sbagliato io – aggiunge il mister – probabilmente ad inserirlo. Alberto è un giocatore importante e quando starà bene ci darà una grande mano. Non è stato carino attaccarlo”.
Poi un appunto: “Dopo tre partite non possiamo creare statistiche. Ora sono casualità, non è vero che subiamo nel finale perché corriamo troppo e fatichiamo fisicamente negli ultimi minuti. Ricordiamoci però chi abbiamo affrontato le prime tre giornate e come abbiamo subito gol : casuali”.