
ROMA – Come nel 2005, sono 115 i cardinali elettori entrati nella Cappella Sistina per eleggere il successore di Benedetto XVI. Per eleggere il prossimo Papa saranno necessari almeno 77 voti, ossia i due terzi della Cappella Sistina I cardinali elettori, in realtà, sono 117, ma due di essi hanno deciso di non venire: si tratta dell’arcivescovo emerito di Giakarta, il gesuita Julius Riyadi Darmaatmadja, e dello scozzese Keith O’Brien, che ha comunicato la scelta di non venire a Roma contestualmente alle dimissioni da arcivescovo di Edimburgo, dopo essere stato travolto dallo scandalo delle molestie sessuali ad alcuni giovani sacerdoti.
Dei cardinali elettori 50 sono stati creati da Giovanni Paolo II, mentre 67 sono stati creati da Benedetto XVI. I ratzingeriani hanno dunque la maggioranza. Il blocco più grande dei porporati è costituito dagli europei che sono 60 (erano 58 otto anni fa)i. I latinoamericani sono invece 19 (erano 21 nel 2005). I nordamericani sono 14 come nel 2005. Gli africani 12 (erano 11) e gli asiatici in 10 (come otto anni fa). Uno solo il cardinale proveniente dall’Oceania (erano due).
Nel Conclave il Paese più rappresentato è l’Italia con ben 28 porporati (erano 20 nel 2005). Subito dopo ci sono gli Stati Uniti con 11 cardinali (come nel 2005), poi la Germania con 6 porporati (come nel 2005), il Brasile con 5 (erano 4), come la Spagna e l’India (erano 3). Segue la Francia con 4 (erano 5), come la Polonia (erano 3).
Il numero di appartenenti ad ordini religiosi è di 20 cui va aggiunto un porporato dell’Opus Dei. Tra loro 4 i salesiani, quattro i francescani, due i gesuiti e due i domenicani. Nel prossimo Conclave i cardinali più giovani saranno l’indiano Thottunkal (54 anni a giugno) e il filippino Luis Tagle (56 anni a giugno). Mentre il più anziano è Walter Kasper che ha già compiuto ottant’anni, ma dopo l’avvio della sede apostolica vacante lo scorso primo marzo, ed è dunque l’unico ultraottantenne ad entrare in Cappella Sistina.