
PESCARA – Le operazioni peritali per accertare se sul telefonino sequestrato a Emilio Massacese ci sono tracce biologiche, in particolare sangue, di Nicola Bucco, prenderanno il via il 24 settembre. L’operaio di 53 anni era stato ucciso con tre coltellate il 14 novembre 2012 nella sua casa al piano terra di via Leopardi, a Pescara.
Il consulente tecnico della procura, Giuseppe Liborio Stuppia, che ha ricevuto l’incarico questa mattina, dovra’ depositare gli esiti degli accertamenti entro 30 giorni. Emilio Massacese, 58 anni, di Francavilla, fratello di Vittorio, il titolare del bar del porto che aiutava Bucco a pagare l’affitto di casa e che il pomeriggio del 14 novembre lo trovo’ morto, era gia’ stato scagionato dalle precedenti perizie, ma il pm titolare dell’inchiesta, Gennaro Varone, ha chiesto di effettuare un esame sul cellulare che era in uso a Massacese. Il 58enne e’ l’unico indagato per l’omicidio di Bucco. Ad occuparsi delle indagini e’ la squadra mobile di Pescara.