
PESCARA – Ci sarà l’autopsia sul corpo di Tommaso Cagnetta, il 42enne pregiudicato ucciso due sere fa nel cortile del cosiddetto “ferro di cavallo” nel quartiere Rancitelli di Pescara. Sarà eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio. Il pm Valentina D’Agostino ha anche incaricato un perito balistico, Gaetano Rizza, del Gabinetto interregionale della polizia scientifica di Ancona, uno degli esperti arrivati a Pescara a seguito degli omicidi di Italo Ceci e Domenico Rigante. Cagnetta è stato raggiunto ad un colpo di pistola al fianco ed è morto dopo l’arrivo in ospedale. Per questo fatto di sangue, il quarto nel giro di un anno a Pescara, la squadra mobile ha arrestato ieri Angelo Ciarelli, nomade, 38 anni.
Intanto questa mattina la Mobile di Pescara ha effettuato due perquisizioni, di cui una nell’abitazione in cui risulta residente Angelo Ciarelli, a San Giovanni Teatino, e l’altra a Pescara in via Vicolo Moro, ritenuta il punto di ritrovo di questa famiglia. Sono stati utilizzati anche un metaldetector e un cane messo a disposizione dalla Guardia di finanza ma non sarebbero stati trovati elementi utili alle indagini.
Intanto la polizia scientifica sta proseguendo gli accertamenti sulle due auto sequestrate: la Golf grigia di Eva Ciarelli trovata parcheggiata l’altra sera su una chiazza di sangue nel cortile del “ferro di cavallo” e la Renault Clio sequestrata ai due tossicodipendenti che lunedì, prima dell’omicidio di Cagnetta, hanno comprato droga da una nomade proprio in quello stabile. Siccome mancavano 10 euro per “saldare” il conto i due sono stati richiamati dalla nomade e Ciarelli, giunto in suo soccorso, avrebbe sparato un colpo, ferendo per errore Cagnetta che voleva dare man forte della spacciatrice.