
PESCARA – Già si parla di “capolinea” per Marino. A nostro avviso, però, le voci sembrano essere davvero troppo premature. E’ vero, il Pescara è reduce da quattro sconfitte di fila, ma non dimentichiamoci che anche la prima parte del campionato non è stata poi così esaltante. Anzi. La squadra era in bambola, il gioco non c’era e i biancazurri stazionavano costantemente nelle parti basse della classifica. Poi la svolta. Un filotto di risultati utili consecutivi ha riportato entusiasmo, belle prestazioni e quasi la testa della classifica.
Tirando le somme, ad oggi, situazione non è così drastica. Di quattro sconfitte le prime tre erano evitabili. L’ultima no. Sabato all’adriatico arriva il Varese (inizio alle 18) e li Marino non si giocherà la panchina. La dirigenza ha ribadito la piena fiducia al tecnico. Quindi, se si eccettua l’ultimo mese, Marino non ha nulla da temere.
Parlando del calcio giocato, invece, contro il varese la difesa sarà ridotta ai minimi termini: indisponibili Zauri, Capuano, Schiavi e Rossi. Marino sembra stia già pensando ad un cambio di modulo, probabilmente un 4-2-3-1 con Brugman tre-quartista. In mediana, in tal caso, potrebbe agire il tandem Bovo-Rizzo oppure, ancora meglio, Zuparic, che da centrocampista di rottura ha giocato le partite migliori, al fianco di Bovo. In attacco, chissà che per Sforzini stavolta sia quella buona per partire titolare. Stesso discorso per Simone Salviato. Comunque gli allenamenti in settimana diranno la loro. Come ha ribadito più volte il mister durante la stagione, chi starà meglio partirà titolare. Gli altri possono aspettare.