
PESCARA – Diciamola tutta, il Pescara non meritava la vittoria, nonostante il doppio vantaggio. Primo, perché la Reggina si è dimostrata superiore ai biancazzurri. Secondo, perché non si può pretendere di portare i tre punti a casa con appena un paio di tiri in porta che, fortunatamente, hanno portato due gol. Terzo, è impensabile che una squadra che ha ambizioni di promozione in serie A giochi in questa maniera. Alla fine comunque il pareggio non accontenta nessuno.
Per quanto riguarda la gara, le prime occasioni sono tutte di marca calabrese con Di Michele al 13’ e Lucioni un minuto dopo. Il Pescara però passa in vantaggio alla prima sua vera sortita offensiva. Il merito è di Brugman che, al 21’, dopo aver raccolto una corta respinta della retroguardia avversaria, con un destro da fuori area non lascia scampo a Pigliacelli. Nemmeno il tempo di festeggiare e la Reggina pareggia: al 23’ Di Michele, al volo di piatto, tramuta in oro un cross di Sbaffo dalla sinistra.
La ripresa è più o meno sulla falsariga del primo tempo: parte bene la Reggina che potrebbe passare in vantaggio grazie ad un clamoroso autogol di Mascara, ma Belardi è reattivo e sventa la possibile beffa. Al 13’, serve un super Pigliacelli per dire di no a Caprari da distanza ravvicinatissima, mentre al 21’ è il palo a salvare la Reggina su tiro al volo di Ragusa. Al 41’, sembra essere arrivata la svolta per i padroni di casa grazie a Mascara che riposta in vantaggio i suoi dagli sviluppi di un corner. Ma la gioia sugli spalti dura poco perché Fischnaller al 43’ di testa sigla il punteggio sul definitivo pari.
In conferenza stampa tutti si aspettavano un Cosmi furioso, in realtà il mister è visibilmente amareggiato: “Non possiamo subire il 2-2 dopo che avevamo preso il primo gol allo stesso modo: innanzitutto un fallo ingenuo e poi Fischnaller è riuscito a colpire la palla indisturbato”. Il mister ha parole di elogio per i due “anziani” della partita, Mascara e Di Michele: “Sono stati nettamente i migliori in campo ma soprattutto quelli che hanno corso più degli altri. Al contrario tutti questi giovani fenomeni fanno ancora fatica ad affermarsi”.
Cosmi, però, deve fare i conti con le tante assenze: “Cambiare di continuo la difesa non aiuta, sicuramente, creandoci anche problemi di assetto. La squadra i primi 15 minuti non è entrata in campo. Siamo stati fortunati ad andare in vantaggio senza merito. Nel secondo tempo la squadra non si espressa comunque al meglio e la manovra era lenta”.