
PESCARA -“Dispiace per le assenze, ma guardiamo a chi c’è. Sarà un’occasione per chi ha voglia di dimostrare il proprio valore. Avevamo l’idea di sviluppare una situazione un po’ diversa con uomini specifici, ma ci sarà modo di lavorare comunque in modo efficace”. Sembra deciso Marco Baroni nella conferenza stampa della vigilia di gara.
A chi ipotizza l’utilizzo di Zampano come vice Bjarnason, Baroni risponde svelando le possibili novità di formazione: “Giochiamo in casa e dobbiamo fare un passo in avanti, non indietro. Sto decidendo se avanzare Brugman rispetto a Memushaj e Selasi. Ransford è recuperato, dovrà dare tutto fin quando possibile”. L’assenza di Melchiorri si farà sentire: “Ma credo possa essere anche uno stimolo per i compagni. Non possiamo recriminare sulle assenze”. Il tecnico difende poi Pucino, che in settimana si era detto “poco tutelato dall’ambiente: “È stato uno sfogo comprensibile, Raffaele si è sempre sacrificato molto, domani potrebbe anche giocare centrale, vediamo”.
Quella di domani sarà una partita importante: “Ma non decisiva, – dice Baroni – anche se bisogna fare punti. Corsa sul Livorno? No, la corsa va fatta su noi stessi”.
Insomma Caprari torna titolare contro il Modena, largo a sinistra e pronto a convergere in quello che sarà un 4-2-3-1, molto simile all’occorrenza al 4-3-3. Lo ha fatto intendere Baroni: nonostante non siano al meglio, Selasi e Brugman quindi giocheranno. Il ghanese mezzo destro, Memushaj mezzo sinistro, e in mezzo a loro l’uruguaiano, libero di muoversi a mo’ di pendolo verticale (la foto evidenzia proprio ciò che Baroni chiederà a Gaston) tra la cabina di regia davanti alla difesa e la trequarti, là dove sarà cosa buona e giusta assistere Pettinari, punta centrale, e i due esterni Politano e Caprari.
In difesa, davanti a Fiorillo, Zuparic tornerà a fare il centrale difensivo. Al suo fianco, Fornasier leggermente favorito sul duttile Pucino. Zampano e Rossi sulle corsie, a meno che Baroni non decida, last minute, di respingere meglio gli attacchi del guizzante Fedato, con Pucino terzino destro al posto del più offensivo Zampano.