
PESCARA – E pensare che si doveva rinforzare la squadra con un innesto per ogni reparto. Soprattutto dovevano essere tre innesti di qualità per consentire ai biancazzurri di sopperire alle “carenze” riscontrate nel corso della stagione. Invece più che la qualità, è arrivata la quantità. Inizialmente Bianchi Arce, Milton Caraglio, D’Agostino e Rizzo. Poi nelle ultime ore di mercato si è scatenato un vero e proprio putiferio. Dei nomi che circolavano da tempo nemmeno l’ombra. Sono invece arrivati Sculli, Daprela, Kasami, Sforzini. Ma andiamo con ordine.
Per Sculli si è chiuso proprio nelle ultime ore di calciomercato. Il calciatore ha raggiunto l’accordo con la sua società, la Lazio, per passare al Pescara. Sculli che è reduce da un momento poco felice dal punto di vista calcistico, cerca il rilancio e vuole dimostrare di essere ancora valido in serie A. Altro acquisto in extremis è stato quello di Zauri, sempre dalla Lazio.
Delli Carri è riuscito a portare in biancazzurro anche Nando Sforzini, prelevandolo dal Grosseto, con all’attivo 10 gol in questo campionato di seie B. Ai maremmani va un milione e mezzo di euro più i prestiti di Soddimo e Brugman. Chiaretti, invece, non ha accettato la destinazione ed ha rifiutato anche l’offerta dell’Empoli. L’attaccante ha firmato un triennale fino al 2015.
Sfumato invece l’ingaggio di Salamon: l’entrata in scena di Galliani, che seguiva il giocatore già nelle scorse settimane, ha prodotto l’evoluzione della trattativa complice anche i buoni rapporti con l’agente del polacco, Mino Raiola che ha tra i suoi assistiti anche il nuovo rossonero Balotelli. L’offerta finale è stata di 3,8 milioni. Il Pescara ne offriva molti di meno. Così come è anche sfumato l’affare Pajtim Kasami, centrocampista del Fulham, Under 21 svizzero di talento che abbina qualità e quantità. Classe ’92, è una sorta di jolly di centrocampo. Il suo agente, il plenipotenziario Raiola, sembra sia andato su tutte le furie quando ha scoperto che il tutto è sfumato per un problema di connessione ad internet. Comunque si cerca di recuperarlo in extremis.
Sul fronte cessioni, invece, c’è stato l’addio annunciato di Terlizzi, che va in prestito al Siena. Clamorosa, perché inaspettata, la cessione di Nielsen al Verona: prestito con diritto di riscatto fissato a giugno. E poi quelle già note di Lulli (c, Paganese), Crescenzi (d, Roma), Jonathas (a, Torino), Berardocco (c, Feralpi Salò).
Intanto la squadra continua ad allenarsi nel ritiro delle Marche. Tutti a disposizione di Bergodi. Anche Togni che ieri è stato fermato precauzionalmente, ma che oggi ha disputato come gli altri la partitella in famiglia nella quale il mister ha provato alcune soluzioni e dato importanti indicazioni per la partita di domenica. Domani un unico allenamento sempre a porte chiuse in attesa della sfida di domenica contro il Bologna.