
PESCARA – Il nuovo anno comincia a pieno ritmo per i biancazzurri. Ieri già il primo allenamento e oggi il bis, in attesa del match di domenica contro la Fiorentina. Bergodi ha detto di voler “dar fastidio un po’ a tutti e provare a fare punti anche contro squadre importanti come la Fiorentina. A Firenze serve una partita perfetta, ma l’abbiamo nelle corde, dobbiamo giocare senza paura. La Fiorentina è la sorpresa del campionato insieme alla Lazio, Montella è riuscito a dare un gioco e una mentalità simile al Barcellona, con tanti giocatori di qualità. Ma hanno anche loro i punti deboli e hanno sbagliato qualche partita anche loro”.
La dirigenza, intanto, sul fronte mercato continua a lavorare per migliorare la rosa. Dopo l’arrivo di Bianchi Arce, il roccioso difensore argentino proveniente dal San Lorenzo, Delli Carri sta lavorando anche sui rinnovi: dopo Zanon, infatti, anche Bocchetti presto firmerà un prolungamento biennale con la società. In entrata il reparto difensivo sarà anche sfoltito da qualche elemento che con Bergodi fatica a trovare spazio con continuità. Simone Romagnoli, ad esempio, dovrebbe esser ceduto in cadetteria. In pole per aggiudicarselo ci sarebbero Padova e Spezia. A centrocampo la dirigenza sta cercando giocatori di categoria che possano guidare i vari Weiss, Bjarnason e Quintero. In orbita biancazzurra si sono fatti i nomi di Brighi, D’Agostino, Olivera e Padoin. Nomi che in questi anni hanno sempre fatto bene in serie A e che sicuramente darebbero sostanza, qualità ed esperienza alla mediana di Bergodi. Non solo in entrata, anche in mediana il ds Delli Carri ha la necessità di sfoltire la rosa: oltre a Colucci e Blasi, da mesi indisponibili per infortunio, potrebbero lasciare Pescara anche capitan Cascione e Caprari. MA al Pescara serve soprattutto un attaccante vero. Dopo il sogno Rocchi, passato all’Inter di Moratti per fare da vice Milito, la dirigenza del Pescara sta sondando con attenzione diverse possibilità. Con l’Udinese è stato avviato un discorso con Barreto. Il brasiliano dei friulani, con il Bari di Ventura protagonista qualche stagione fa con tanti gol, è chiuso da Muriel e Di Natale e potrebbe accettare di rimettersi in gioco con gli Adriatici. Le alternative portano i nomi di Kozak (Lazio) e di Budan (Palermo). Arrivare al primo non sembra molto facile, per il palermitano, invece, la trattativa sembrerebbe più semplice. In uscita Vukusic, Celik e Jonathas, tutti e tre abbondantemente sotto la sufficienza per le loro prestazioni in questa prima parte di campionato, potrebbero lasciare l’Adriatico qualora dovesse arrivare una proposta soddisfacente.
Anche se proprio su Celik si sono concentrate le attenzioni del tecnico: il ragazzo ha espresso a chiare lettere il suo desiderio di giocare e di non restare in panchina. Durante la settimana l’attaccante svedese ha provato a mettersi in mostra negli allenamenti, per convincere Bergodi a schierarlo titolare. Fin qui, ha totalizzato sette presenze segnando due gol. Si era accordato con il Malmoe, poi dopo un colloquio con Bergodi ha deciso di aspettare: “Ho pensato che lui potesse andare meglio da seconda punta, anziché da esterno, perché ha tecnica, fisico, vede la porta e sa cominciare la fase difensiva. Ci siamo parlati, vedremo quello che accadrà”.