
TORNIMPARTE – Sarà il primo passo di un progetto di sviluppo socio-economico di alcuni centri dell’aquilano. Parte infatti la realizzazione di un “Marchio d’Area”, che raggruppi i prodotti dei Comuni dell’area omogenea 2, quella a nord ovest dell’Aquila. Il Progetto, steso nella prima bozza dal prof. Giovanni Pacioni prorettore delegato per l’Ambiente e l’Agroalimentare dell’Universita’ dell’Aquila, e’ stato presentato dal sindaco di Tornimparte, Umberto Giammaria, ai sindaci dell’area nella sala polifunzionale di Villa Grande.
Il fulcro del progetto e’ la valorizzazione delle antiche colture montane e ridare vita ai mestieri artigiani. E’ prevista una serie di interventi dal recupero e messa sul mercato delle piante officinali, alle colture orticole come quella della patata turchesa, fino all’allevamento di razze ovine rare e la commercializzazione dei prodotti artigiani come il merletto. La creazione di economia d’impresa, riscoprendo gli antichi saperi, e’ l’obiettivo del gruppo di lavoro dell’Area Omogenea 2 che comprende i comuni di Lucoli, Tornimparte, Scoppito, Pizzoli, Barete, Cagnano, Montereale, Capitignano, e Campotosto. Fallito il modello impiegatizio e in forte crisi quello industriale, la terra montana e le sue ricchezze sono la soluzione per far ripartire, attraverso la formazione, l’economia turistico-alimentare, ma anche far rinascere l’orgoglio e le buone pratiche naturali delle popolazioni autoctone.