
PESCARA – Per il referendum consultivo sulla ‘Nuova Pescara’ relativo alla fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore in un’unica municipalita’, vince il si’ in tutti e tre i centri. A Pescara ha trionfato il si’ con il 70,32 per centro, a Montesilvano i si’ hanno raggiunto quota 52,23 per cento e a Spoltore, dove il Comune e’ sempre stato contrario e ha perfino presentato ricorso al Tar contro questa consultazione, il si’ ha vinto con 4.892 voti a fronte di 4.672 no. “Ora non ci saranno piu’ scusa – commentano i promotori su Facebook. Dritti verso la meta”.
“E’ stata un’affermazione straordinaria e sinceramente inaspettata, per le sue dimensioni. I si’ alla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore in un unico grande Comune sono prevalsi ovunque”. Lo dichiara Carlo Costantini, presidente Comitato promotore del Referendum ‘Nuova Pescara’. “La partecipazione dei cittadini, con il 69,46% – osserva – e’ stata enorme. I si’ hanno raccolto complessivamente 64.891 voti, pari al 64%. I no si sono fermati a 36.758 voti, pari al 36%. Mai nella storia della nostra Regione – rileva Costantini – gli elettori avevano affidato alle assemblee elettive un compito cosi’ chiaro e netto, esprimendo la consapevolezza che le riforme istituzionali del governo nazionale da sole potrebbero non bastare, se non accompagnate da processi di cambiamento e di innovazione anche dell’organizzazione dei sistemi territoriali. Per la dimensione del progetto di fusione, i pescaresi sono i primi in Italia ad esprimere un simile livello di maturita’ e di consapevolezza. Pescara – conclude Costantini – riprende la sua fuga verso il futuro ed io mai come in questo momento mi sento orgoglioso di essere pescarese”.