
ROMA – Non ci si può girare dall’altra parte, anzi occorre ripartire proprio dalla Brexit. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha parlato nell’Aula del Senato a poche ore dal vertice Ue del 28 e 29 giugno. “Il popolo britannico ha parlato e non possiamo far finta di niente ma se passa il principio per cui il popolo vota e altrove si cerca di mettere una pezza su ciò che il popolo ha deciso si mina la democrazia” ha detto Renzi secondo cui “da parte nostra, come Italia, tutto può fare l’Europa tranne che aprire una discussione di un anno dopo un anno speso a parlare delle procedure. E’ accaduto qualcosa di enorme e la direzione non può essere quella di far finta di niente, di minimizzare. L’Ue a questo punto deve diventare il riferimento di tutti gli scontenti. Brexit può essere la più grande occasione per l’Ue”.
In tal senso il Consiglio che si terrà a Bruxelles non dovrà occuparsi solo dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea: “Temo non sarà l’ultimo su questo argomento – ha sottolineato – ma dovrà essere concentrato sul rilancio dell’Ue, non solo sulle modalità di uscita”.
“Siamo in un momento – ha aggiunto – in cui bisogna trarre un insegnamento da ciò che è accaduto per riportare l’Europa alla sua forte identità. L’Italia è pronta a fare la sua parte – ha ribadito più volte durante il suo intervento -, per noi l’Europa è casa nostra, ma io rispetto chi ha opinioni diverse”. E ancora: “Questo può essere un momento di ripartenza mettendo al centro i valori che hanno fatto grande la nostra casa. Ecco perché occorre ripartire da Ventotene e dalla formazione dei giovani. Quello che manca oggi è la consapevolezza della gravità della situazione”. Certo, “l’Ue deve preoccuparsi un po’ più di questioni sociali e meno di questioni burocratiche”.
Tanto è vero, ha rilevato riferendosi alle elezioni in Spagna, che “ci sono alcuni Paesi che tornano a votare e dopo sei mesi non hanno un Paese governabile”. Per Renzi “settant’anni di pace dimostrano che l’Ue è forte se sta insieme, se è unita, ma la cooperazione deve essere vera sulla sicurezza e sui fattori interni. Guardate cosa accade fuori dall’Europa, il mondo sta cambiando a una velocità impressionante. Basta giocare sulla difensiva, serve la possibilità di una nuova partenza. Occorre buonsenso ed equilibrio – ha concluso il presidente del Consiglio -. Serve grinta, lucidità e intelligenza: non è il momento di improvvisare”.