
CHIETI – Lo aveva annunciato su Facebook. Detto fatto. Da questa mattina il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha iniziato il suo personale sciopero della fame davanti a palazzo Chigi a Roma contro il riordino delle province voluto dal governo Monti. Il riodino prevederebbe la soppressione della provincia di Chieti, secondo il sindaco l’unica in Abruzzo ad avere i requisiti.
Di Primio sostiene di aver già informato il ministro Cancellieri e scritto al premier Monti che la soluzione migliore di riordino sarebbe quella che prevede tre province L’Aquila, Chieti e Pescara-Teramo (le uniche due che non hanno i requisiti).
“Il governo – scrive Di Primio – non può, per un mero calcolo ragionieristico, umiliare i territori, mortificare storie millenarie, negare il futuro a città come Chieti distruggendo la economia, il sistema economico, generato dagli uffici periferici dello Stato. Solo per Chieti parliamo di circa duemila dipendenti ed un indotto inestimabile. La verità è che il governo ha venduto, parlo di questa specie di riordino, come riforma una manovra inutile che soddisfa i populisti, ma non porterà alcun reale vantaggio ai territori ed al bilancio dello Stato”. Di Primio annuncia inoltre che non cesserà lo sciopero della fame fino a quando non avrà la certezza che sia stata rispettata la legge e Chieti continuerà ad essere capoluogo di provincia.