
L’AQUILA – Il riordino delle Province abruzzesi non va giù nemmeno a Silvio Paolucci del Pd. “Il voto di ieri del Cal ha sancito l’imbarazzante inadeguatezza del Pdl, che pur governando la Regione con Chiodi, le 4 Province attuali, 3 dei 4 capoluoghi, non e’ stato in grado neppure avanzare una proposta di massima” sono state le parole del segretario regionale del partito. “Chiodi – ha aggiunto ancora Paolucci – in questi mesi non e’ riuscito a mettere attorno ad un tavolo i sindaci di Pescara, Teramo e Chieti ne’ i presidenti delle Province, tutti del suo partito: Chiodi ha dimostrato di non essere piu’ in grado di esercitare il suo ruolo, gli amministratori di non riuscire a dialogare fra loro. Eppure il voto di ieri e’ solo l’inizio del percorso: lanciamo la proposta di aprire subito un tavolo ufficiale che porti alla definizione del ‘Patto per le 4 citta” e definisca la presenza dello Stato, delle istituzioni, degli enti e delle agenzie negli attuali capoluoghi e definisca gli altri distretti abruzzesi”.
Paolucci fa poi una riflessione su come dovrebbe essere la suddivisione: “Al netto del campanile e di alcune giuste preoccupazioni dei territori la proposta dei due ambiti L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara e’ la piu’ intelligente perche’, in relazione ad una esigenza di drastico ridimensionamento della pubblica amministrazione, disegna un Abruzzo equilibrato e soprattutto in linea con la mobilita’, le relazioni, le abitudini dei cittadini, che in questo hanno dimostrato di essere molto piu’ avanti di tanti rappresentanti istituzionali”.