
ROMA – “Io non mollo e vado dritto! Prima gli italiani e la loro sicurezza”. Così Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, sui social media. Sulle parole di Salvini di ieri sui rom, è stato scontro anche dentro il governo. E poi ancora: “Censimento dei Rom e controllo dei soldi pubblici spesi. Se lo propone la sinistra va bene, se lo propongo io è razzismo”.
Di Maio invece: ”Mi fa piacere che Salvini abbia smentito qualsiasi ipotesi di censimento, registrazione o schedatura degli immigrati perché se una cosa non è costituzionale non si può fare”.
Una denuncia contro Matteo Salvini per istigazione all’odio razziale. È l’iniziativa che, a quanto si apprende, ha deciso di assumere Roberto Speranza (Leu). “Ora basta. Salvini insiste anche oggi con il censimento dei Rom. Per me non bastano più le parole. Per questo ho deciso di denunciare il ministro ai sensi della legge Mancino 654/75”, spiega il deputato interpellato al riguardo. Ue, espulsioni su base etnica sono illegali “Non si può, come regola generale, espellere un cittadino europeo su base etnica. Non entro nei dettagli, ma” nell’Unione Europea “non è legale espellere su base etnica. Questo è arcichiaro”. Lo ha precisato, pressato dalla stampa durante il briefing quotidiano a Bruxelles, il vice portavoce capo della Commissione Europea Alexander Winterstein, a proposito delle intenzioni dichiarate dal ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini di procedere ad un censimento dei rom presenti in Italia, al fine ultimo di espellere gli stranieri irregolari.
Per il resto, Winterstein non ha commentato le affermazioni di Salvini, anche perché “quello che abbiamo visto sono degli articoli di stampa e non abbiamo commenti da offrire sui commenti altrui”, ha concluso. Moscovici a Salvini: ‘Non commento dichiarazioni raggelanti ma ci sono regole comuni’ “Anche se interferire negli affari interni di un Paese, commentare questa o quell’altra dichiarazione scioccante o raggelante, può essere una tentazione a cui è estremamente difficile resistere, resisterò con tutte le forze. Dico che la Commissione Ue eserciterà le sue competenze con le regole di cui dispone. Ci sono regole in materia economica e finanziaria ma anche per quanto riguarda lo stato di diritto. Sono le nostre regole comuni e vanno rispettate da tutti”: Il Commissario Ue Moscovici ad una domanda sul censimento dei Rom ha risposto: “Potrei esprimere un sentimento personale, ma lascio stare, la tentazione è troppo forte… bisogna rispettare l’azione del governo italiano. Quindi non commento le dichiarazioni ma vedremo le azioni”. In ogni caso, ha proseguito Moscovici, “il messaggio è molto chiaro. Abbiamo regole comuni, in materia di finanza pubblica ma anche in settori come lo stato di diritto. L’Italia è un paese centrale per l’Europa. Sono sicuro che rispetterà tutte le regole dell’Unione europea”, ha concluso.