
L’AQUILA – “La sanita’ abruzzese dopo decenni potra’ riprendere un cammino virtuoso fatto di accordi su riforme, nuove tecnologie, strutture piu’ moderne e servizi qualificati. Avremo una sanita’ che sapra’ seguire le esigenze del malato e dei cittadini”. Marco Rapino, segretario regionale del Partito Democratico, rivendica al presidente D’Alfonso e all’assessore Paolucci il merito di aver riportato sotto controllo i conti della spesa sanitaria, di aver realizzato scelte innovative, concretizzato progetti, e soprattutto convinto il Governo che l’Abruzzo ha le carte e i conti in regola per poter offrire ai cittadini una assistenza sanitaria migliore”.
“L’uscita dal Commissariamento, i conti in regola, le riforme fatte – osserva in una nota – sono obiettivi che ci permettono di accedere a nuovi finanziamenti e rendere vive e concrete le proposte fatte dal Pd e dall’assessore Silvio Paolucci. I tanti gufi del centrodestra abruzzese rimarranno a digiuno. Speravano di vedere compiuto lo sfascio che avevano provocato cambiando nella ex giunta Pace 5 assessori in cinque anni. Erano gli anni del centrodestra quando il presidente della commissione regionale sanita’ era nelle mani di Fabrizio Di Stefano e l’Abruzzo cadde in un deficit pauroso tanto da far rischiare il blocco dei servizi sanitari. Per loro e’ arrivata una cocente sconfitta”.
“Gli strilli, le goliardie di oggi di Sospiri e Febbo sono per loro stessi un boomerang, la riprova che non hanno saputo governare. Facciano un seria autocritica – prosegue Rapino – e magari al posto delle polemiche possano avere tempo per studiare e collaborare con l’assessore Paolucci nell’interesse dei cittadini, di tutti i cittadini”.