
ROMA – “Quella sulla spending review non è una nuova manovra e non c’è necessità di fare una manovra aggiuntiva. Servono almeno 4,2 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva”. E’ quanto sottolinea il premier Mario Monti prima al tavolo con gli enti locali, poi nell’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi. E spiega che l’intervento sulla spesa è diviso in tre fasi. La prima avviata la scorsa settimana con i tagli alla presidenza del Consiglio e al Tesoro. La seconda sta per partire con il dl in discussione. La terza arrivera’ tra qualche settimana con un altro decreto legge per la riorganizzazione delle amministrazioni periferiche. Il governo, precisa il premier, è contrario a tagli lineari fatti con l’accetta.
Nella spending review sarebbe previsto anche il taglio del 20% dell’organico dei dirigenti della P.A. e del 10% dei dipendenti. Lo riferisce dal viceministro all’Economia Vittorio Grilli ai rappresentanti degli enti locali nel corso della riunione a Palazzo Chigi con il governo. Agli esponenti delle parti sociali il ministro della Pubblica amministrazione spiega poi che la riduzione degli organici sarà fatta dopo la verifica delle piante organiche. Solo dopo sarà infatti possibile selezionare e modulare l’intervento di riduzione attraverso la mobilità di due anni.