
PESCARA – Il blitz delle forze dell’ordina ha preso il via poco dopo le 4 del mattino e i senegalesi sono stati costretti a smantellare il loro mercato situato nell’area di risulta delle ferrovie, a Pescara. Ora sono in corso le operazioni di bonifica della zona predisposte dal Comune.
A supporto di polizia, carabinieri, Guardia di finanza e personale del Corpo forestale in servizio in citta’, i rinforzi arrivati da Napoli, Bari e Senigallia che si sono trovati di fronte una cinquantina di ambulanti. Nella notte i senegalesi hanno infatti promosso un presidio per assistere alle operazioni e hanno potuto contare sull’appoggio, tra l’altro, di Rifondazione comunista.
Non hanno opposto, pero’, particolare resistenza, sono stati subito bloccati e la zona e’ stata transennata. Dopo venti anni di permanenza nella zona sono spariti i circa 150 banchi e gli ombrelloni sistemati sotto il rilevato ferroviario e con essi la merce contraffatta che veniva venduta all’interno del mercatino, una parte della quale e’ stata trovata anche stanotte.
Sul posto sono stati recuperati, tra l’altro, i marchi taroccati da applicare sugli articoli. Oltre ai banchi (che finiranno in magazzino con gli ombrelloni usati a copertura del mercatino) c’era tutto il necessario per stazionare nell’area sia di giorno che di notte: tv, parabola, piastre per cucinare, frigorifero, carrozzine.
Un blitz del genere era stato programmato nel mese di agosto del 2015 ma poi e’ stato bloccato all’ultimo minuto per regolarizzare e trovare una sistemazione alternativa agli ambulanti, e su questo sta ancora lavorando il Comune.