
ROMA – Marcia indietro del Governo: gli insegnanti non dovranno più restituire 150 euro al mese per la questione del blocco degli scatti. Le polemiche esplose ieri dopo l’annuncio del ministero dell’Economia hanno convinto l’esecutivo a bloccare il provvedimento. Ad opporsi erano stati anche il ministro dell’istruzione, Maria Chiara Carrozza, il vicepremier, Angelino Alfano, e il segretario del Pd, Matteo Renzi.
La decisione è stata presa nel corso di una riunione tra il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza. “Gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, che da subito aveva contestato la decisione del ministero dell’Economia, ha immediatamente espresso la sua soddisfazione attraverso Twitter. Poi ha annunciato: “Ho rimandato la mia partenza per Washington: sono al lavoro per una soluzione completa a questo problema, incluso il 2012”.
Commenti positivi sono arrivati immediatamente anche dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, secondo il quale “ha prevalso il buon senso”. Il segretario del Pd, Matteo Renzi, che in mattinata aveva chiesto all’esecutivo di rimediare “a questa figuraccia”, ha commentato: “Bene il governo”. Poi ha invitato a occuparsi del lavoro perché gli ultimi dati Istat sulla disoccupazione sono “devastanti”.