
PESCARA – Erano circa duecento tra sindaci abruzzesi, rappresentanti di associazioni e cittadini, a far sentire la propria voce in piazza Unione, a Pescara, sotto la sede del Consiglio regionale, per esprimere preoccupazione sulla politica che la Giunta sta portando avanti nel settore delle Politiche sociali e per la riduzione dei fondi destinati a questo scopo. Per Marinella Sclocco del Pd la situazione è “drammatica”. Il consigliere regionale Pd insiste spiegando che l’appuntamento di oggi nasce dalla situazione in cui si sono trovati i sindaci, specie quelli dei comuni più piccoli, a seguito dei tagli della Regione e del Governo. “La Regione – ha proseguito – non ha pagato i Comuni per i servizi gia’ svolti e rendicontati per il 2011 e 2012 e per il 2013 ha annunciato tagli del 97 per cento”.
La Sclocco si e’ augurata una inversione di tendenza, almeno per il 2013. Ha anche sottolineato ulteriori problemi nel settore. “La Regione – ha detto – non ha ancora attivato l’integrazione socio sanitaria e le Ipab non sono state trasformate in Asp. Ha promosso una riforma delle Comunita’ montane, abolendole, senza dare una alternativa nella gestione dei servizi sociali”.
Nel corso della manifestazione e’ stato chiesto un incontro con l’assessore regionale Paolo Gatti che ha ricevuto una piccola delegazione.Dopo l’incontro sempre la Sclocco fa notare che solo pochi sindaci “hanno avuto l’onore di ascoltare con le proprie orecchie le affermazioni dell’assessore alle Politiche sociali che, tra l’altro, ha semplicemente rimbalzato la palla a Roma. ‘I tagli sono imposti dal Governo, non e’ colpa nostra”, avrebbe detto Gatti. La consigliera annuncia che sta lavorando su una “proposta concreta finalizzata al reperimento dei fondi mancanti, che sono pari a circa 12 – 15 milioni di euro”