
L’AQUILA – Per l'ex Capo della Protezione civile Guido Bertolaso e per l'ex assessore regionale Daniela Stati si prospetta l’archiviazione. E’ stato lo stesso pm della Procura della Repubblica dell'Aquila, Fabio Picuti, a chiederla. L’accusa iniziale era di cooperazione in omicidio colposo.
Si tratta di uno stralcio dell'inchiesta alla Commissione Grandi Rischi. I fatti, in particolare, si riferiscono alla ormai famosa telefonata tra Bertolaso e la Stati, all'epoca assessore regionale alla Protezione civile. In quella conversazione Bertolaso aveva chiesto all'assessore di tranquillizzare la popolazione aquilana. A decidere, ora, sarà il gip. L'indagine era stata avviata dalla polizia giudiziaria dopo la denuncia presentata nei confronti di Bertolaso dall'avvocato aquilano Antonio Valentini (che nell'ambito del processo sui sette membri della Commissione grandi rischi assiste numerose parti civili) a seguito della diffusione di una telefonata intercettata tra lo stesso Bertolaso e l'ex assessore della Regione Abruzzo, Daniela Stati.
Nella conversazione datata 30 marzo 2009, il giorno prima della riunione della Commissione Grandi rischi, Bertolaso definiva la convocazione degli esperti “una operazione mediatica” e che la riunione era stata convocata “perché vogliamo tranquillizzare la gente”. Dopo la diffusione su Internet, il contenuto della telefonata e' stato poi verbalizzato dagli investigatori e trasmesso negli uffici della Procura come notizia di reato.
L'avvocato Filippo Dinacci, legale di fiducia di Bertolaso perla di “atto di giustizia nei confronti di Bertolaso. Non era proponibile un processo a suo carico”. Secondo il legale (che nel processo ha assistito l'ex vice capo dipartimento della protezione civile, Bernardo De Bernardinis) la richiesta di archiviazione “rappresenta uno dei primi atti che Bertolaso ottiene. Ritengo doverosa che sia fatta giustizia, come nel caso di Bertolaso, anche sui componenti della commissione grandi rischi”.