
L’AQUILA – “La quota fissa da 10 euro sulle ricette è stata imposta dal Governo Monti” Lo ha precisato il presidente della Regione Abruzzo Chiodi, invitando anche gli organi di informazione a divulgare la notizia.”Diversamente, affermando che i 10 euro servano alle casse regionali – ha aggiunto – non si aiutano i cittadini ad interpretare la realtà, anzi si alimenta una colpevole confusione che va contro i loro stessi interessi”.
Il presidente si dice “perplesso per il reiterarsi di certe notizie secondo le quali la quota fissa di 10 euro, che si aggiunge al ticket per la prestazione, finisce nelle casse della Regione”. “Ribadisco per l’ennesima volta che e’ stata la legge dello Stato n 111 del 2011, all’art 17 comma 6, a prevedere la quota di 10 euro. Comprendo le lamentele dei cittadini tant’e’ che – prosegue Chiodi – avendo anch’io preso atto della palese assurdita’ di una tassazione che puo’ superare lo stesso costo dei servizi diagnostici, mi sono fatto personalmente carico, nella Finanziaria regionale, di prevedere un tetto massimo alle prestazioni, stabilendo che il contributo dovuto dagli assistiti del servizio sanitario nazionale per le prestazioni di diagnostica strumentale di laboratorio e per le visite specialistiche, ancorche’ maggiorata della somma di 10 euro, non puo’ comunque superare l’intero costo della prestazione prevista dal tariffario nazionale”.